Una lista civica per «fare ripartire la città’»

'Uniti per Varese' presenta i suoi candidati per le amministrative

E’ l’unica lista civica a sostenere il candidato di centro-sinistra Antonio Conte, all’interno di una serie di partiti di precisa collocazione politica: Uniti per Varese si schiera ma vorrebbe mantenere una sua identità all’interno del gioco elettorale. Il suo obiettivo, come anticipa Carlo Manzoni (al centro nella foto), capolista dei consiglieri comunali, sarebbero «gli elettori di destra delusi da questi anni di governo, e chi comunque non si riconosce nella sinistra – lo slogan è ‘Facciamo ripartire la città’, dopo nove anni di inerzia del governo di centro-destra che hanno fatto perdere a Varese il suo ruolo di rilievo sul territorio. Quattro sono i punti su cui intendiamo muoverci: la mobilità esterna e interna, che è priorità assoluta – non si possono fare discorsi culturali o commerciali seri in una città congestionata in cui si fatica a muoversi, o difficilmente raggiungibile – la cultura, valorizzando università, musei e le molte associazioni culturali già attive sul territorio; il lavoro e lo sviluppo, promuovendo in particolar modo il turismo, i servizi sociali e la sanità».

Proprio la sanità è un tema particolarmente sentito da Uniti per Varese, che ha tappezzato la città con cartelloni in cui si lamenta l’attuale stato delle politiche per la salute varesine: in particolare, le lunghissime liste di attesa per le visite e l’endemica carenza di personale. Per Francesco Tucci, che si mette in lista portando la propria esperienza di operatore sanitario, «In questi ultimi anni di governo del centro-destra c’è stato un forte scollegamento tra la città e l’ospedale, e anche la costruzione del nuovo ospedale di Circolo non farà che creare ulteriori problemi alla città: è grave, ad esempio, che il Comune non abbia avuto voce in causa nell’ubicazione della nuova sede. Quella attuale è una soluzione sbagliatissima che congestionerà ulteriormente il traffico, già pesante». Una proposta per reperire nuovo personale sanitario sarebbe invece quella di «incentivare l’uso di personale proveniente dall’esterno, assicurando appartamenti e strutture adeguate per chi non risiede a Varese e provincia. Oggi spesso si cerca di risolvere il problema ricorrendo ad agenzie interinali, ma l’uso di personale extracomunitario comporta a volte problemi di cultura e lingua».

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 06 Maggio 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.