Whirlpool, vittoria e congedo senza sorrisi

Varese - Teramo 100-84. Successo dei biancorossi nell'ultimo impegno stagionale. Applausi a Magnano, fischi per Garnett e Collins

Chiusura senza sorprese a Masnago, dove la Whirlpool si impone su Teramo (foto: www.simoneraso.com) in modo piuttosto agevole (100-84), conquistando la vittoria numero 17 di una stagione che si chiude senza l’appendice dei playoff. Nulla di nuovo sotto il sole (successo a parte) rispetto alle ultime uscite: il verdetto dei tifosi è di colpevolezza per l’accoppiata Collins-Garnett, mentre le tribune si sbilanciano a favore di coach Magnano e patron Castiglioni. Proprio la permanenza dell’allenatore argentino sulla panca biancorossa è il primo e più urgente nodo da sciogliere nel futuro immediato. Nei prossimi giorni se ne saprà di più.


COLPO D’OCCHIO – Pubblico in versione balneare sulle tribune di Masnago, mai così vuote. I più felici sono i bambini delle scuole che occupano un settore di galleria. In curva spuntano striscioni sarcastici che ricordano i chilometri fatti a vuoto nelle trasferte di quest’anno. Il tutto accompagnato dal coro “andate a lavorare”, ormai un classico da queste parti quando si arriva a fine stagione.

PALLA A DUE – Magnano non ha a disposizione Albano e mette in campo Sandro De Pol nel ruolo di ala forte accanto a Rolando Howell. Due italiani in campo per Boniciolli, gli stagionati Sartori e Rajola inseriti in un contesto a stelle e strisce.

LA PARTITA – Sette punti di Garnett (foto: www.simoneraso.com), una tripla di De Pol e alcuni rimbalzi ad alta quota di Howell marchiano un inizio scoppiettante della Whirlpool che vola a +6 a metà periodo. Teramo si mette a zona senza risultato. Collins in contropiede segna il 20-8, punteggio cui gli abruzzesi mettono una pezza nel finale con Crispin (triplone). Al 10’ è 23-18.

Il gigante Bernard fa la voce grossa sotto i tabelloni e mantiene gli ospiti in scia di una Whirlpool alla quale in certi casi basta poco per fuggire. E’ il caso del 14’ quando in pochi attimi Collins, De Pol e Fernandez fanno un parziale di 7-0. Anche stavolta però gli uomini di Magnano non affondano i colpi. In tribuna c’è spazio per il cabaret, con un gruppo di ultras varesini che si trasferisce in un settore ospite vuoto e si prende in giro con i tifosi rimasti in curva Nord. Garnett riporta le attenzioni sul parquet con due siluri da lontano che chiudono il periodo sul 47-35.

Fernandez inaugura la seconda metà di gara con 5 punti ai quali si aggiunge un’altra tripla di Garnett, già a quota 21: quasi una beffa per i tifosi che si attendevano queste performance in occasioni ben diverse. Grazie a lui Varese allarga il margine di vantaggio fino a 20 lunghezze, visto che dall’altra parte arrivano solo un paio di schiacciate firmate da tiramolla Pasco. Gli ospiti però non raccolgono altro, a parte il quarto fallo di Howell e la Whirlpool fila tranquilla sino al 78-60 del 30’.

IL FINALE – Qualche spunto elegante di Allegretti e un paio di cesti rabbiosi siglati di Collins fanno da contraltare alla quinta, strepitosa, schiacciata di Pasco, imbeccato al volo da Sartori. Sacrosanto l’applauso di tutta Masnago a una giocata ad alto tasso di spettacolo. E’ l’ultimo sussulto targato Teramo, perché Varese non fa più sconti e approfitta di uno spuntato attacco abruzzese per correre in contropiede più volte. La partita si chiude in largo anticipo, così Magnano e Boniciolli regalano qualche minuto di gloria a Lorenzetti e Genovese (4 e 2 punti). C’è anche tempo per un applauso all’arbitro Borroni, caduto male e costretto ad abbandonare la gare per ricevere le cure del dottor Sella. Finisce 100-82 con la maggior parte del pubblico a sostenere Ruben Magnano. Serve un punto fisso: lui è l’ideale.

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Pubblicato il 14 Maggio 2006
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