Decreto Bersani, Federgeometri scrive al Governo
L’associazione di categoria «deplora la mancata concertazione preventiva»
Riceviamo e pubblichiamo
Lo scrivente Sindacato aderente a Confedertecnica, riconosciuta parte sociale l’11 maggio 2001 dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale:
1. si rammarica per il metodo e lo strumento assunto dal Governo con l’emanazione del così nominato Decreto Bersani e deplora in particolare la mancata concertazione preventiva.
2. si ritiene, in linea di massima, favorevole alla liberalizzazione dei minimi tariffari ancorchè ritenga che per alcuni settori prestazionali, quali le Opere e i Servizi Pubblici, la sicurezza, le operazioni catastali per il censimento e classamento degli immobili e quelli esperiti per conto della Giustizia siano ancora necessarie delle regolamentazioni tariffarie a tutela degli interessi generali della collettività.
3. chiede al Governo l’avvio immediato delle consultazioni per definire, nello spirito della più ampia “Concertazione” il Progetto e la sua realizzazine dei nuovi assetti delle Libere
Professioni, avendo come base di riferimento la direttiva CE 36/2005.
4. In particolare chiede che vengano principalmente affrontati i seguenti temi:
a) gli orientamenti tariffari;
b) la qualità delle prestazioni a tutela del cittadino;
c) all’aggiornamento e la formazione continua nochè ai relativi aspetti economici-fiscali ad
essi collegati;
d) il corsi di formazione universitari e le competenze per i tecnici riuniti in unico albo;
e) all’obbligo di validazione del progetto redatto da dipendenti della P.A.;
f) all’obbligatorietà di iscrizione agli albi professionali dei dipendenti della P.A. che fanno attività di progettazione e della sottoscrizione di polizze assicurative della loro attività;
g) la definizione delle caratteristiche delle società professionali;
h) la regolamentazione della Pubblicità demandandola ai Consigli Nazionali degli Ordini professionali;
i) la revisione del sistema fiscale che consenta unitamente all’accesso alle agevolazioni come per le imprese anche una tassazione per competenza e la detraibilità di tutte le spese sostenute per l’esercizio della attività professionale;
j) l’applicazione della ritenuta di acconto sulle prestazioni professionali anche per le persone fisiche;
k) la ridefinizione del ruolo degli ordini professionali finalizzata a garantire il consumatore;
l) La salvaguardia delle Casse di Previdenza Professionali;
Riteniamo che solo attraverso un ampio dibattito al tavolo della concertazione , a cui noi con il tramite della Confedertecnica siamo deputati, si potranno definire i correttivi al decreto necessari per il raggiungimento degli obiettivi che dovranno portare ai benefici auspicati dal governo.
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