“Dobbiamo fare lobby per il territorio”

Il Presidente di Univa Ribolla e la Giunta hanno incontrato i parlamentari eletti nella nostra provincia

"Fare bene a Varese, significa far bene per tutto il Paese". Una premessa quasi ovvia, ma non sempre per chi vede Varese come un territorio lontano, di frontiera e già ricco. L’Unione degli industriali della provincia ha incontrato i parlamentari eletti nel Varesotto per iniziare un tavolo di confronto sui problemi del territorio.
"Il nostro paese non cresce più e questo è un problema grave. – Ha affermato Alberto Ribolla, presidente di Univa. – Dobbiamo guardare ai cambiamenti dello scenario economico perché l’irrompere di nuovi mercati apre questioni nuove. L’impresa non può più far da sola e questo impone un dialogo nuovo con la politica".
I parlamentari hanno accolto la richiesta degli imprenditori. Al tavolo erano presenti tutti ad eccezione di Paolo Rossi, Umberto Bossi e Roberto Maroni, giustificati per l’assenza a causa di impegni istituzionali. Era assente anche il senatore Tomassini.
Maria Pellegatta dei Comunisti italiani ha espresso un giudizio molto positivo dell’incontro. "Il Paese ha bisogno di crescita e ha bisogno del contributo di tutti e bene fanno gli industriali a porre con forza la questione della formazione. Ho apprezzato il rilievo dato a questo tema anche all’interno dell’assemblea annuale. Altra questione è la competitività che richiede una nuova mentalità che non inneggia più al piccolo è bello perché per affrontare la concorrenza occorrono dimensioni maggiori delle imprese".
Aspetto su cui Dario Galli della Lega nord e Marco Airaghi di An hanno dissentito vistosamente. "Così si ammazza il tessuto produttivo del Varesotto. L’80% degli addetti sono assunti da piccole imprese".
Giancarlo Giorgetti (Lega nord) ha invece valutato positivamente l’incontro. "Economia, politica e informazione hanno bisogno di affrontare insieme alcuni temi perché serve una massa critica che aiuti a sviluppare il territorio. Dobbiamo e possiamo fare delle scelte al di là delle posizioni ideologiche perché il territorio deve venire prima. Noi scontiamo il fatto che vista da Roma la nostra provincia è considerata ricca e autosufficiente. Un esempio per tutti è la vicenda di Malpensa e il suo legame con Alitalia. Malgrado il nostro dissenso è passata ancora una volta una logica romano centrica con costi altissimi per tutti. Io non so come sarà il futuro di Varese con il cambio del Governo. Magari andrà meglio magari no. Vedremo".
Il senatore dell’Udc Graziano Maffioli, dopo qualche scaramuccia con Giorgetti sul futuro del posizionamento dei loro partiti, ha anche lui messo in rilievo "la positività di un tavolo di confronto che sviluppi il dialogo su questioni molto importanti".
Un primo momento di confronto che ha cercato di costruire un ponte stabile tra economia e politica. Dalle parole ai fatti non è scontato e  non facile, ma un primo passo è stato fatto.

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Pubblicato il 03 Luglio 2006
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