Shopping by night, Varese batte Como
Sulla prima pagina del Corriere della città lariana il confronto tra le due iniziative: «I comaschi imparino dai commercianti varesini»
«Loro più furbi di noi, Como impari da Varese». Si apre così, con un secco uno a zero per la Città Giardino, la prima pagina di oggi del Corriere della città lariana: “Varese batte Como con il coraggio, l’intraprendenza, una mentalità diversa”.
Il caso riguarda l’apertura serale dei negozi del centro lanciata in parallelo dalle due città e che sarebbe stata, stando all’articolo, un successo nel caso dello “Shopping by Night” di Varese ma un fiasco per lo “Shopping sotto le stelle “ di Como.
Che cosa abbia fatto la differenza è ancora da scoprire tuttavia nel caso lariano sembra che l’inziativa non abbia incontrato il favore dei commercianti diversamente da Varese dove sono stati proprio loro a farsi promotori dello shopping serale. «Como è una città turistica altrettanto attrattiva di Varese mi stupisco che la serata non abbia funzionato – ha commentato Alfredo Corvi fiorista varesino e da poco riconfermato presidente dell’Associazione commercianti del centro -. Per quanto ci riguarda possiamo dire di essere molto soddisfatti di come stiano funzionando queste serate».
Il bilancio di questi primi due mesi rispecchia bene quello dello scorso anno: negozi affollati, bar e ristoranti al completo, viuzze del Corso stracolme di giovani e famiglie. Gente che gira, si informa e non risparmia sugli acquisti. «Il nostro obiettivo rimane quello di riavvicinare le persone al centro storico e di riproporre il piacere della passeggiata per il corso – ha aggiunto Corvi -. In queste occasioni il cliente è disposto a comprare ma soprattutto ha voglia di conosccere, di curiosare. È un modo originale di far affezionare i clienti e di conquistarne magari di nuovi, anche non varesini».
A sostenere lo "Shopping by night", con la collaborazione della Confesercenti di Varese, sono quest’anno settanta negozianti una decina in più della passata edizione. «Abbiamo avuto un buon successo e vorremmo perciò essere considerati come propositori e interlocutori del Comune – ha concluso Corvi – e la nuova amministrazione ci è sembrata disposta ad accettare le nostre idee. Quello che ci stà più a cuore è la gestione degli eventi nel Centro storico. Programmare degli spettacoli nei venerdì di shopping, ad esempio, rischierebbe di "sovraccaricare" queste serate quando invece sarebbe meglio scaglionarli in serate diverse. Lo stesso discorso vale per i mercatini troppo spesso "confusionari" piuttosto che ben organizzati. Le idee per rilanciare il centro non mancano devono però essere coordinati e gestiti con cura».
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