Sistema Triz: Una ricetta per codificare l’innovazione

Al convegno organizzato da API Varese, hanno partecipato esponenti di Politecnico Innovazione e dell’Università degli Studi di Firenze

Sistematizzare il processo creativo e renderlo applicabile ad ogni diversa situazione, ora è possibile grazie ad una nuova innovativa metodologia: il sistema Triz. Se ne è parlato ad un convegno organizzato da Api Varese.

L’incontro ha visto la presenza di Umberto Cugini, Presidente di Politecnico Innovazione e di Gaetano Cascini, Presidente associazione Apeiron dell’Università degli Studi di Firenze. «In Italia molti si sentono dei Leonardo Da Vinci – ha commentato di quest’ultimo – ma occorre rendersi conto che è importante dare sistematicità al processo di innovazione». È questo l’obiettivo della metodologia Triz. 

Il suo teorico fu il russo Genrich Altshuller nel 1946. Il suo lavoro partì dall’analisi di un grande numero di brevetti al fine di studiare il risultato dell’attività inventiva. Dopo un lavoro di confronto sistematico, l’ingegnere russo giunse alla conclusione che soluzioni concettualmente identiche possono essere applicate a problemi tecnici in apparenza diversi. La teoria, successivamente affinata, rimase però prigioniera della guerra fredda e non uscì mai dai confini dell’ex URSS fino alla caduta del muro di Berlino. L’abbattimento delle frontiere consentì la diffusione nel resto del mondo della teoria dell’innovazione sistematica. Molte importanti aziende ( tra cui General Motor, Whirpool, Motorola e Samsung) adottarono le applicazioni software sviluppate negli anni.

Oggi l’Innovazione sistematica è considerata una delle principali frontiere per la condivisione della conoscenza e l’applicazione di soluzioni nuove per le imprese. L’estrema poliedricità di questa metodologia infatti, rende possibili diverse applicazioni in numerosi settori.

«È importante creare un network di imprese perché solo la condivisione delle conoscenze è in grado di dare alle aziende un valore aggiunto» ha osservato Franco Colombo, presidente di Api Varese.

Chi ha creduto tanto nella metodologia Triz è il Politecnico Innovazione che ha pensato di organizzare un ciclo di corsi, destinati alle PMI, per far conoscere le diverse applicazioni pratiche dell’innovazione sistematica. Il progetto è finanziato da Regione Lombardia, Ministero dell’Economia e delle FinanzeMinistero dell’Università e della Ricerca,

Per supportare il progetto, è stata costituita un’associazione temporanea di scopo al quale aderiscono nove imprese pilota oltre ad una serie di enti impegnati nell’organizzazione e gestione tra cui la Provincia di Milano e il Consorzio Fornmamec.

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 10 Luglio 2006
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