Un giovane fantasista alla corte dei Sogliano
Il Varese ha acquistato a titolo definitivo Paolo Grossi, trequartista mancino con un passato nelle giovanili del Milan
Si definisce un trequartista che sa giocare anche seconda punta e, all’occorrenza, esterno sinistro di centrocampo. Paolo Grossi (foto sotto) da Pieve Emanuele, mancino di 21 anni con un passato nelle giovanili del Milan, è l’ultimo acquisto del Varese, in questi giorni attivissimo sul mercato.
Si tratta di un acquisto a titolo definitivo, una scommessa importante per la società biancorossa. «Il ragazzo è un prospetto interessante, ha delle qualità – afferma il direttore generale Luca Sogliano – ora sta a lui dimostrarle e ritagliarsi uno spazio in squadra». Una sfida allettante per il giovane trequartista, che negli ultimi due anni ha militato in serie D, nelle file della Caratese. Il Varese gli ha dato l’opportunità di mettersi in mostra nel calcio professionistico, lui deve saper cogliere l’occasione. «Farò del mio meglio – assicura Grossi – ho grandi aspettative e sono contento di essere qui, in una piazza importante e molto conosciuta».
Grossi, milanese di nascita, ha tirato i primi calci al pallone nella squadra del quartiere, il S. Alessandro. Lì, all’età di dieci anni, è stato notato dagli osservatori dell’Atalanta, una delle società italiane storicamente più attente alla valorizzazione dei giovani talenti nostrani. Dopo due anni a Bergamo, nel 1998 arriva il passaggio al Milan. In rossonero Grossi trascorre cinque anni, arrivando a giocare nella squadra Primavera, per poi essere girato alla Caratese.
Il suo idolo è Zinedine Zidane – «Ma non mi è piaciuto ciò che ha fatto l’altra sera»» si affretta a chiarire il giovane attaccante – e, in attesa di vederlo sul campo, del fantasista francese sembra avere almeno la stessa ambizione e voglia di vincere. «Mi piacerebbe partire titolare già da quest’anno – afferma – stare tra i professionisti è un’esperienza stimolante e mi giocherò le mie carte fino in fondo». La voglia di fare bene c’è, anche se per sua stessa ammissione la grinta non è certo il punto forte di Grossi. «Un mio difetto è che manco un po’ di carattere – spiega il giovane fantasista – è un limite su cui devo lavorare molto». Già, per giocare nel Varese dei Sogliano non ci sono alternative.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il calo demografico svuota le scuole: in quattro anni 103 classi e quasi 5mila studenti in meno
Felice su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.