Agosto, le industrie varesine vanno in ferie
Chiusura estiva per la maggior parte delle imprese. Resistono quelle impegnate nei servizi e nel commercio
Estate, è tempo di vacanza anche per le industrie varesine: tre settimane ad agosto, in base alle norme contrattuali, per il 34 per cento delle imprese e di 4 settimane per il 28 per cento mentre ancora ridotto il numero delle aziende che effettuano uno scaglionamento delle ferie. Sono questi i risultati della recente indagine condotta da API Varese relativa alla chiusura per ferie delle piccole e medie industrie della provincia.
Il 61 per cento degli intervistati ha confermato una chiusura pari a quella del 2005.
Le aziende che non chiudono sono quelle che tradizionalmente devono garantire servizi e prestazioni lungo tutto l’arco dell’anno, per la maggior parte appartenenti ai settori dei servizi e del commercio. C’è poi chi alle vacanze ha rinunciato per non perdere il ritmo lavorativo: il 23 per cento del campione che ha ridotto il periodo di ferie per un buon andamento degli ordini e i comparti maggiormente interessati da questo trend di crescita sono il plastico (33 per cento) ed il meccanico (20 per cento).
Tra coloro che effettuano un periodo di chiusura superiore a quello dello scorso anno, a causa della carenza di ordinativi, emerge il tessile, che rispetto ad altri comparti non evidenzia un bilanciamento con chiusure inferiori. Questo dato è purtroppo in linea con l’andamento a dir poco altalenante che il comparto sta vivendo.
Il 54 per cento delle aziende sono favorevoli allo scaglionamento delle ferie in un più ampio periodo, ma evidenziano una serie di difficoltà operative ad attuarlo (logistiche, di approvvigionamento materiali, e di filiera produttiva). In particolare il problema più sentito è quello della ricezione delle merci e spedizione dei prodotti durante il mese di agosto; a questo aspetto si lega anche la difficoltà di approvvigionamento di materie prime che non permette una buona programmazione del lavoro: nel momento in cui tutta Italia chiude, si fermano anche i fornitori ed il sistema si inceppa.
Dal punto di vista interno i maggiori problemi si legano allo scarso interesse manifestato dai dipendenti verso questo tipo di soluzione: comportamento che risiede soprattutto nelle abitudini consolidate di svolgere le ferie in un determinato periodo dell’anno e nella difficoltà che sorgerebbero nel conciliare i propri periodo di riposo con quelli del coniuge o dei parenti.
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