I bilanci dei piloti varesini dopo il “Ronde”
Manera soddisfatto, Ogliari perplesso. La tripletta di Ripoli
La dodicesima edizione della Ronde Città Giardino ha chiuso i battenti: è tempo di bilanci per i portacolori del rallysmo varesino. Ecco le voci dei principali protagonisti:
Giacomo Ogliari (2° assoluto) – Era dato per favorito e ce l’ha messa tutta. Tre speciali vinte su quattro la dicono lunga sulla sua prestazione assolutamente superlativa. Per lui un secondo postio aassoluto a solo 0”5 di distacco dal vincitore Felice Re.
«Sono ovviamente dispiaciuto perché sono convinto di esser andato forte; se si fosse trattato di un rally in linea e non di una Ronde avrei vinto io. Ma il regolamento è questo e non si scappa. Re è sicuramente un ottimo pilota ed è comunque motivo di orgoglio aver tenuto il suo ritmo. Mezzo secondo è una miseria e se avessi avuto anch’io un treno di gomme nuove per l’ultima prova forse staremmo a commentare un rally diverso. Un episodio che mi ha lasciato davvero perplesso. Ora penso ai prossimi appuntamenti ma l’obiettivo di vincere in casa è solo rimandato all’anno prossimo».
Roberto Manera (4° assoluto e vincitore di classe A7) – «Finalmente ce l’ho fatta. Sono anni che ho come obiettivo quello di vincere la classe A7 nel rally di casa; a volte per miei sbagli, altre per avversari sempre in vena, non ero mai riuscito a far veder cosa ero in grado di fare. Ho preparato questo rally con estrema cura, ci tenevo. Domenica è andato tutto bene; ero in stato di grazia e aver battuto uno come Roncoroni è per me motivo di grande gioia; per questo devo ringraziare mia moglie, Nadia Favaro, che è stata davvero brava. Inolte tutto il team Balbosca che mi ha messo a disposizione una Renault Clio davvero ottima».
Alessandro Ripoli (vincitore d classe N3 e 12° assoluto) – Ha fatto il filotto: terza vittoria di classe su tre gare nel 2006; dopo il “Laghi” di giugno il varesino ha vinto in classe A5 allo slalom “Luino-Montegrino” e ora si è ripetuto in N3 alla Ronde.
«Sono davvero soddisfatto ma non mi illudo; la lotta ingaggiata con Brovelli è stata molto bella e lo scarto finale è minimo considerati i tempi imposti. Devo riconoscere però che Calabrini a giugno ha fatto un tempo decisamente migliore, così come Re. Devo migliorare ancora molto ma penso di essere sulla strada giusta; con Massimo Sassi c’è stata buona intesa. Dedichiamo la vittoria al team Smd e a Fulvio Solari, mio abituale navigatore che domenica non ha potuto esser presente. Per le prossime gare mi sto guardando in giro. Mi piacerebbe disputare un rally prestigioso tipo Monza o Antibes: vedremo!».
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