Italia, brivido e secondo posto
Italia-Portorico 73-72. Gli azzurri soffrono fino al termine ma si impongono. Buona gara per Gigli e Pecile. Sabato gli ottavi
Vittoria col brivido, e per questo più bella. L’Italia di Recalcati supera 73-72 Portorico in un finale ricco di pathos e conquista il secondo posto del girone D, dietro agli Usa e davanti a Cina e Slovenia. Il match si decide, nel punteggio, quando manca ancora una manciata di minuti, con i canestri di Rocca, Pecile e Santiago. Poi le mani tremano, arrivano molti errori sui due fronti: una situazione che premia l’Italia brava a conservare un minimo vantaggio.
Sabato 26 scattano gli ottavi di finale; per l’Italia a Saitama dovrebbe esserci la Lituania, incontro difficile ma non impossibile.
Nella prima metà di gioco gli azzurri faticano contro Ayuso e Reyes, bravi a prendersi responsabilità al posto della stella Arroyo non al meglio. Gli azzurri, partiti male, sembrano girare subito a proprio favore la gara con un parzialone di 11-0. Da lì in poi però i ritmi italiani calano soprattutto in difesa, quella che dovrebbe essere la nostra arma sempre pronta; Portorico ne approfitta, guadagna il vantaggio e lo mantiene fino all’intervallo.
Dopo la pausa l’Italia ha il merito di rimettersi subito in carreggiata con il solito Rocca a dare una scossa e Marconato che finalmente si fa notare anche in attacco. Il finale di terzo periodo è firmata da Gigli (finalmente incisivo) e Soragna: il capitano della Benetton segna 7 punti negli ultimi 2′ e permette agli azzurri di chiudere sul 59-54 al 30′.
Pecile apre l’ultimo periodo con 5 punti mentre Rocca fa saltare i nervi a Reyes, fuori per cinque falli, ma l’Italia fallisce i palloni del possibile allungo intorno al 34′.
Da lì in poi è una gara a chi sbaglia di meno: l’Italia, con gli ultimi squilli di Pecile, Rocca e Gigli, guadagna un margine minimo ma negli ultimi 2′ non riesce più ad organizzare un’azione d’attacco decente. Per contro i caraibici sprecano due attacchi con altrettante infrazioni di passi. L’ultimo possesso azzurro è per Soragna che si incarta sul fondo a 6" dalla fine; Santiago raccoglie la palla ma perde qualche scampolo di tempo prima di servire Arroyo. Il tiro della disperazione è troppo lungo e per l’Italia è festa grande: gli azzurri si qualificano al secondo posto, Porto Rico torna a casa.
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