Gian Mario era molto esperto
Sub e istruttore, era molto noto anche per la sua attività medica. Si ignorano ancora le cause della tragedia
Era un sub esperto e molto conosciuto a Varese, non solo per la sua attività di sportivo, ma anche per quella di dentista. Si stava allenando per partecipare a una manifestazione prevista per fine mese a Tronzano.
La sua lunga esperienza non è bastata ad evitargli la morte durante l’immersione che stava effettuando nelle acque di Castelveccana.
Gian Mario Esposito, 56 anni, dentista di Casciago con studio a Varese e sub molto conosciuto (era istruttore di varie didattiche subacquee e presidente della associazione Octosub) è stato trovato incastrato nella giornata di domenica 17 settembre, in uno spunzone di roccia, a circa 45 metri di profondità nelle acque di punta Granelli.
Esposito, che aveva sulle spalle centinaia di discese e faceva parte della squadra di protezione civile organizzata dal suo club, si era calato affiancando un’immersione didattica di un istruttore che conosceva e due allievi, con lo scopo di provare le attrezzature in vista di una manifestazione prevista per il 30 settembre e il primo ottobre nelle acque di Tronzano, e organizzata dal DAN.
Il DAN, Divers Alert Network, è un’organizzazione internazionale per la sicurezza dell’immersione.
Le condizioni per l’immersioni erano ideali e i quattro sub partiti insieme si sono poi separati. Salvo, una volta usciti dall’acqua, rendersi conto che Esposito non tornava più su: e sono proprio quelli che lo sapevano in acque tranquille ad allenarsi da solo a dare l’allarme.
La ricerca è durata per ore e ore e non si è fermata neppure con il calare della luce. A portarla avanti il puntiglio dei soccorritori che avevano già localizzato il suo corpo prima delle quattro di pomeriggio, ma se lo sono visti sfuggire per i limiti fisici di operatività che hanno le ricerche sott’acqua. L’allenamento di Esposito avrebbe dovuto svolgersi a pochi metri di profondità e non a 45 metri, dove è stato avvistato la prima volta. Le cause della morte e la profondità a cui è avvenuta saranno così più comprensibili solo con l’autopsia e scaricando il profilo di immersione dal computer da polso che lui portava.
Gian Mario Esposito era molto conosciuto anche nell’ambiente odontoiatrico per via della sua attività e per la divulgazione della Kinesiologia Medica e Odontoiatrica: una sorta di approcio dolce e alternativo all’odontoiatria, che al contempo vedeva nei denti la fonte di disturbi apparentemente lontani dalla bocca. Per questo era stato relatore a diversi convegni internazionali, e ad ottobre era prevista la sua partecipazione al 25esimo metting Sikmo di Bologna, associazione da lui promossa.
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