Maratona consiliare per approvare bilancio e programma amministrativo

L'opposizione non fa sconti ma si mostra divisa. Il programma amministrativo, fotocopia integrale di quello elettorale, emendato "al volo"

Sei ore di seduta: tanto è stato necessario a Castellanza per mandare in porto l’approvazione delle variazioni e degli equilibri di bilancio, nonchè quella, fondamentale, del programma amministrativo della Giunta Farisoglio. La seduta era stata convocata presso la nuova e comoda sede della Biblioteca civica alle 18,30 prevedendo (saggiamente) una lunga maratona non-stop fino a notte data la rilevanza degli argomenti da discutere.

A prima vista appaiono chiare due cose: Farisoglio si è ben calato nella parte del sindaco, applicandovi il suo piglio manageriale ma garantendo al contempo un dialogo serio – anche se non sempre ottimale – con l’opposizione. Quest’ultima, invece, appare irrimediabilmente divisa, con Livio Frigoli che non ha perso occasione per accusare l’ex sindaco Ponti sulla questione di Castellanza Servizi, che ha portato al patatrac politico dell’inverno scorso.

Il consiglio si era aperto con un minuto di silenzio, su proposta di An, per il caporalmaggiore degli alpini Langella rimasto ucciso in Afghanistan in un attentato talebano, con Livio Frigoli pronto a ricordare che anche i 10.000 e passa morti iracheni hanno pari dignità e diritto ad essere ricordati. L’esame del bilancio ha visto l’assessore Langè esporre le variazioni e gli equilibri al 5 settembre. La discussione si è accentrata sull’opportunità di trasferire determinati servizi dal Comune a Castellanza Servizi (su tutti il trasporto disabili, per il quale si è rivelato difficile trovare persone che accettino il posto), contestata in particolare da Michele Palazzo (Insieme per Castellanza). In tema di Castellanza Servizi non poteva tacere Livio Frigoli; dalle nomine effettuate dall’ex sindaco Ponti nacque la crisi conclusa con il centrodestra saldamente insediato a palazzo Brambilla. "Perchè si demonizza sempre questa società e non invece altri soggetti o appaltatori privati cui si affidano vari servizi? E io che pensavo fosse solo un problema di nomine" ha detto sarcastico l’ex primo cittadino.

Approvate le variazioni, si sono esaminati ed approvati gli equilibri di bilancio, quindi la vendita a privati di due terreni marginali di proprietà comunale siti in via Mons. Colombo e via Italia, che frutteranno circa 70.000 euro. Il viavai di consiglieri di maggiroanza dal buffet provvidenzialmente organizzato fuori dall’aula spingeva Palazzo a raccontare per la centesima volta il memorabile consiglio comunale del 20 ottobre 1990, convocato a metà pomeriggio, in cui gli allora consiglieri leghisti si presentarono armati di Simmenthal, panini e piatti di plastica perchè, dicevano, "in Terronia si mangia la sera tardi, e qui alle 18,30": "teatrale divagazione che ci fa ritardare" replicava Luca Galli (Lega), cui forse la storia risultava indigesta. Facezie a parte, si conveniva, dietro osservazione delle opposizioni, che converrà  attuare una gestione pianificata del patrimonio comunale, ferma restando l’intenzione della maggioranza di fare cassa vendendone le parti non più utili.

Si giungeva infine al piatto forte della serata, il programma amminsitrativo presentato a mezzo di apposite slide dal sindaco Fabrizio Farisoglio. Fra i numerosissimi punti toccati, spiccavano le perplessità su Castellanza Servizi ("non ha ancora individuato la sua mission aziendale" per il sindaco), la citata costruzione di nuovi edifici al posto dei palazzi di via San Giulio, la grande cautela circa il destino futuro dell’ex Esselunga ("non vorrei diventasse una fonte di perdite per il Comune come il Cesil" ha dichiarato Farisoglio); la possibilità accennata di di cedere lo Chalet dei Platani alla clinica Mater Domini, in cambio di "qualcos’altro" (?). E ancora. l’intenzione di favorire una mobilità urbana meno fissata sull’auto, istituendo un pulmino gratuito – e potendo, più d’uno; controlli ambientali più stretti e puntuali su industrie, emissioni ed acque (Olona su tutto); un’attenzione particolare per anziani, disabili e giovani coppie nel campo del sociale e dei servizi correlati. Un programma vasto, ma che a occhio ben poco si differenzia da quelli degli sconfitti alle elezioni, tanto da dare il destro per le solite, inevitabili accuse di scopiazzatura.

Ma saltava fuori ben altro. Benedetto Di Rienzo (Castellanza Democratica) denunciava a gran voce che "non di programma amministrativo, ma di programma elettorale si tratta": in effetti il documento da votare recava ancora scritto "proposte del candidato sindaco" e il riferimento alle prossime elezioni… "Segno che nessuno l’ha letta" tuonava l’ex candidato sindaco. Non esattamente un figurone per la maggioranza. "Non solo: c’è una bella differenza tra il documento che andiamo a votare e la presentazione estesa, con con osservazioni importanti, che il sindaco ha fatto" rincarava Di Rienzo, mentre Livio Frigoli criticava le carenze e i "buchi" del programma, cui in pratica avrebbe in parte ovviato Farisoglio stesso con la presentazione. Dopo un’accanita discussione sulla forma da dare al documento, che la maggioranza avrebbe voluto emendare "sul posto" aggiungendovi la presentazione del sindaco (cosa non consentita dallo statuto), si adottava una soluzione proposta da Livio Frigoli, ossia di allegare la presentazione alla premessa della delibera. Si votava infine la dozzina di emendamenti presentati da Impegno per la Città, e in buona parte approvati – con la perenne astensione di Insieme per Castellanza, contrariata dalla scelta di non discutere nel merito i singoli punti, già visti in una strana seduta di commissione in assenza di sindaco e Giunta. Alla fine, a mezzanotte e quaranta, dopo sei ore filate di seduta, il voto conclusivo sul programma: scontata l’approvazione della maggioranza, altrettanto scontate la contrarietà di Impegno per la Città e Castellanza Democratica e l’astensione di Insieme per Castellanza.

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Pubblicato il 27 Settembre 2006
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