Partita la campagna per prevenire il tumore al colon retto
Sono oltre duecentomila i cittadini che verranno coinvolti nella campagna di controlli avviata dall'Asl. Queste neoplasie sono la seconda causa di mortalità in Italia
Dal 28 agosto 2006 è iniziata la fase attuativa del programma di screening dei tumori del colon retto. Organizzato dall’ASL della Provincia di Varese, vedrà coinvolti più di 3.500 cittadini ogni settimana, dopo una prima fase sperimentale che ha avuto luogo nel mese di luglio e che ha coinvolto i cittadini residenti nei Comuni di Comerio, Barasso e Luvinate, nella fascia di età tra i 50 e i 69 anni.
<!–[if !supportEmptyParas]–> <!–[endif]–>
Sono 207.200 i residenti nella Provincia di Varese di entrambi i sessi tra i 50 e i 69 anni che saranno coinvolti nel programma di screening dei tumori del colon retto.
Lo screening, del tutto gratuito, ha lo scopo di offrire alla popolazione la possibilità di controllo e diagnosi precoce delle neoplasie del colon retto, che rappresentano in Italia, in Regione Lombardia e nella nostra Provincia la seconda causa di morte per tumore, sia per gli uomini (dopo il tumore al polmone), che per le donne (dopo il tumore alla mammella). Nella nostra Provincia vi sono, ogni anno, 520 nuovi casi di tumori del colon retto (269 casi su uomini e 251 su donne), e 234 decessi per questa neoplasia (121 tra gli uomini e 113 tra le donne) (fonte dati Servizio Osservatorio Epidemiologico S.I.).
L’organo bersaglio è l’ultima parte dell’intestino. In questa sede talora si sviluppa un polipo, che è una formazione benigna. Il polipo può degenerare in tumore maligno con un processo lento, che richiede da 5 a 15 anni per completarsi. Si può perciò individuare e rimuovere il polipo prima che degeneri in patologia maligna.
I polipi abitualmente sanguinano, anche se in modo intermittente (alcuni giorni si, altri no). Con un test molto sensibile è possibile rintracciare il sangue nelle feci anche in quantità tanto piccole da non poter essere rilevate ad occhio nudo (sangue occulto).
<!–[if !supportEmptyParas]–> <!–[endif]–>
La ASL, attraverso il Centro Screening, invierà a casa di tutti i residenti della Provincia di Varese, di età compresa tra 50 e 69 anni, una lettera di invito a partecipare allo screening.
Gli inviti coinvolgeranno tutti i 141 Comuni della Provincia e saranno completati nell’arco di due anni. Per aderire basterà recarsi nella Farmacia più vicina alla propria residenza con la lettera d’invito e ritirare gratuitamente quanto occorre per eseguire il test a casa.
Fatto il test, che consiste nella raccolta di un piccolissimo campione di feci nella provetta consegnata dal Farmacista, la stessa provetta dovrà essere riconsegnata presso le sedi dei Distretti Socio Sanitari, con le modalità previste nella lettera di invito.
L’esito dell’esame sarà comunicato dopo pochi giorni, per posta o per telefono. Se il test sarà negativo (assenza di sangue nelle feci), dopo due anni verrà spedita una nuova lettera con l’invito a ripeterlo.
Se il test sarà positivo, non ci si deve allarmare: il sanguinamento può essere dovuto ad alterazioni della parete intestinale non pericolose e molto diffuse (ad esempio: emorroidi, ragadi, diverticoli e altre).
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Latitante 20enne arrestato a Saronno dai Carabinieri: era evaso dai domiciliari
PaoloFilterfree su Brutale pestaggio in centro a Varese. La testimonianza di un cittadino
Felice su Sabato è il giorno di Va Live Pal: musica, arte e impegno civile ai Giardini Estensi di Varese
gokusayan123 su Varese, arrestato per stalking un 20enne: pedinava una commessa da due mesi
GianPix su Un quaderno per chi ne ha bisogno: arriva a Varese lo “zaino sospeso”
Felice su Varese è la “capitale dei cani” in Insubria: oltre 9mila gli amici a quattro zampe registrati
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.