Tutta casa e busta paga. Le difficoltà di un’infermiera immigrata

Problemi per trovare un alloggio, per sapere quanti soldi si ha in banca e per avere la busta paga

Irina voleva venire a lavorare nella provincia di Varese, perché le foto su Internet di Palazzo Estense e dei giardini le avevano dato l’impressione di una città dall’aria mittleuropea. La stessa che si respira nella sua Ungheria. Una terra elegante e da sempre aperta alle nuove tendenze del mondo almeno fino all’invasione sovietica. Lì, infatti, è nato l’uomo che ha rivoluzionato le nostre vite: John Von Neumann l’inventore del sistema logico formale che sta alla base dei computer.

Irina oggi vive e lavora in provincia di Varese: ha faticato molto per trovare una casa in affitto. Appena arrivata, l’agenzia che l’aveva ingaggiata come infermiera l’aveva sistemata in un monolocale con altre due connazionali. Una stanza per tre: «Ci avevano sistemato lì perché siccome facevamo i turni potevamo alternarci nella casa. Soltanto che quando la mia compagna di stanza dormiva io non ci potevo stare altrimenti l’avrei svegliata». Duecentocinquanta euro a testa per una stanza, anzi un posto letto. «Questo meccanismo – spiega Gianmarco Martignoni della segreteria della Cgil provinciale – è tipico nel modo in cui vengono trattati i lavoratori immigrati, anche se non sono extracomunitari. Anziché gestire il processo d’integrazione, lo si ostacola. Come si fa a pensare che uno possa lavorare dieci ore al giorno e non avere un luogo dove poter ricreare la propria sfera privata o se per averlo deve sacrificare tutto il proprio stipendio. La casa a Varese è una vera propria emergenza».

Irina guadagna circa 1300 euro al mese. «Buono stipendio» dice lei, ma il problema è la gestione del danaro: «L’agenzia ti dà la possibilità di scegliere tra il pagamento in assegno o con l’accreditamento su un conto di una banca a cui si appoggia, la Banca Eurosistemi (che ha sede a Roma ndr). Ti danno una carta di credito e quando tu vuoi prelevare vai con quella carta allo sportello dell’unica banca che a Varese è convenzionata con quella. Se vuoi sapere quanto hai risparmiato o quanti soldi hai devi telefonare ad un numero verde». La Eurositemi fa parte del Gruppo Banca Popolare Italiana (ex Lodi) e si occupa appunto di carte di credito, carte prepagate, da offrire a ditte e privati. In origine c’erano l’ ICCRI Istituto Centrale Casse di Risparmio, acquisito dalla Lodi e trasferito ad altre società del gruppo, e la sicilina Banca Popolare di Bronte; da queste due costole è nata la Eurosistemi col compito di fornire prodotti e servizi a banche, imprese e privati.
Quando un lavoratore vuole sapere se ha ricevuto tutti i soldi che gli spettavano non fa altro che guardare la busta paga. Anche Irina vorrebbe farlo, ma l’agenzia non le consegna mai in tempo e deve essere sempre sollecitata: «A volte passano mesi prima di averla. E quando il ritardo si accumula minaccio sempre di andare a Milano a chiederla».

Tutti gli eventi

di aprile  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 19 Settembre 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.