La musica nella storia
L'Assessorato alla cultura ha presentato la seconda edizione del ciclo di conferenze e concerti tenuti dal musicologo Giulio Mercati
L’Amministrazione Comunale di Saronno, promuove per il secondo anno il progetto "La Musica nella Storia", un ciclo di conferenze, tenute dal M° Giulio Mercati, musicologo, organista e clavicembalista, mirato a porre in rilievo le numerose e profonde corrispondenze che intercorrono tra le discipline umanistiche normalmente contemplate dai programmi scolastici, quali Letteratura, Storia, Filosofia, Storia dell’Arte, e la Storia della Musica, materia invece trascurata dalla «ratio studiorum» della Scuola Italiana.
Già felicemente sperimentato in alcuni Istituti Superiori, il ciclo raccolto in tre sessioni, tra il secondo semestre del 2006 e il primo semestre del 2007, è stato inserito tra le iniziative promosse dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Saronno che lo ha riservato anche per quest’anno, gratuitamente, all’intera cittadinanza e in particolar modo agli Istituti Superiori.
Il ciclo di conferenze sarà suddiviso in due parti distinte: un Corso Permanente, dall’Antica Grecia al Postmoderno articolato in diciotto lezioni, e un Corso Monografico di Storia della Musica, ogni anno rivolto ad un argomento fondamentale della storia musicale dell’Occidente e dedicato nell’incipiente stagione al Romanticismo tedesco. Le lezioni, programmate tra novembre e maggio, con una sosta nel mese di gennaio, approfondiranno una serie di argomenti topici della Storia della Musica, sottolineando i numerosi contatti con le altre discipline storico-umanistiche.
Il programma del ciclo copre circa venticinque secoli di musica occidentale, partendo dalle origini della musica in Grecia per giungere alla questione della postmodernità, toccando le tappe più importanti nel lungo cammino evolutivo dell’«Arte delle Muse», traduzione onnicomprensiva del temine greco «mousiké», dal quale deriva il nome stesso di «musica»:; il corso si svilupperà dalla formazione del repertorio gregoriano all’«Ars Nova», dal madrigale cinquecentesco alla nascita dell’opera per arrivare a Bach, Mozart e Beethoven e ai grandi maestri ottocenteschi tra i quali Brahms, Verdi e Wagner. Le prime sei lezioni saranno dunque dedicate ad argomenti trattati nel corso del terzo anno di scuola superiore, le seconde sei ad argomenti del quarto anno per concludere con i temi più rilevanti del novecento collegati all’ultimo anno.
Ogni incontro prevede una serie di ascolti musicali, indispensabili integrazioni della parte teorica, e frequenti esecuzioni dal vivo di passi o intere composizioni al clavicembalo e al pianoforte, momenti nei quali la conferenza sfocia nel concerto. Al termine del corso il docente rilascerà per altro ai partecipanti un attestato di frequenza.
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