Nuova riscossione dell’Ici, il Comune perderà 200mila euro

Il sindaco Fontana critica una misura della Finanziaria. La replica di Alfieri (Margherita): «Non si può valutare solo un aspetto della questione»

Duecentomila euro in più a carico del Comune per riscuotere l’Ici. E’ la spiacevole novità che, secondo l’interpretazione del sindaco di Varese Attilio Fontana (foto sotto), porterà con sé la Finanziaria 2007, nelle disposizioni di carattere fiscale concernenti gli enti territoriali.

«Andando a leggere il disegno di legge – afferma l’inquilino di Palazzo Estense – abbiamo scoperto che l’Ici non sarà più raccolta direttamente dal Comune, come avviene ora, ma i pagamenti saranno riscossi da una società romana con un costo di 2 euro e 55 centesimi a bollettino, perché l’Ici sarà riscossa solo con il modello F24». Se il disegno di legge venisse approvato così come previsto oggi, le conseguenze per il Comune di Varese sarebbero davvero pesanti in termini economici. «Fino ad ora per l’amministrazione comunale, e quindi per i cittadini, non c’erano costi aggiuntivi per la riscossione dell’ Ici, nel senso che la raccolta veniva gestita direttamente dalla tesoreria comunale. Ora i soldi andranno invece alla società esterna – accusa Fontana – e poi tramite la Banca d’Italia dovranno tornare a Varese, tra l’altro con pesanti ritardi nei flussi di cassa del gettito di imposta. Ma per ogni operazione, il costo sarà appunto di oltre due euro e mezzo. E’ una logica inconcepibile – conclude il primo cittadino – che andrà a gravare sulle casse comunali per oltre 200mila euro visto che ogni anno il Comune riceve circa 80mila versamenti Ici: soldi che non potranno essere spesi per le necessità della città, per i servizi ai cittadini».

Alle preoccupazioni di Fontana risponde Alessandro Alfieri (foto a lato), capogruppo della Margherita in consiglio comunale e “cerniera” del partito tra Governo e territorio. «A parte il fatto che queste stime sono da verificare, mi sembra che in ogni caso il ragionamento non è completo. Non si può denunciare l’aggravio dei costi quando di fatto questa esternalizzazione del servizio libera delle risorse all’interno del Comune stesso, perché chi prima svolgeva questo lavoro ora può dedicarsi ad altro. Fontana guarda solo un aspetto della questione, dimenticando tra l’altro che quando si esternalizza un servizio solitamente lo si fa per renderlo più efficiente».
Al di là della questione contingente, Alfieri critica poi l’atteggiamento generale del centrodestra varesino nei confronti della Finanziaria. «Governo ed enti locali stano portando avanti un dibattito molto serrato – afferma l’esponente della Margherita – è quindi probabile che il testo finale del disegno di legge venga profondamente cambiato, creare sempre dei casi e suscitare allarmismi è veramente inutile in questa fase».

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Pubblicato il 17 Ottobre 2006
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