Pendolari bloccano i binari. LeNord: “Reazione preoccupante”
La protesta scaturita a Novate Milanese per contestare il sovraffollamento sul treno 514 Saronno-Milano. La società chiede "collaborazione e responsabilità"
Questa mattina, alle ore 7,25 circa, un gruppo di pendolari ha occupato i binari nella stazione di Novate Milanese, bloccando il treno numero 514, partito da Saronno alle ore 7.05. All’origine della protesta ci sarebbe il sovraffollamento del treno 514: non riuscendo a salire a bordo, i pendolari hanno allora occupato i binari.
Il sovraffollamento di quel treno era un problema noto da tempo all’azienda, che per alleggerire il flusso dei passeggeri diretti a Milano, da alcuni giorni aveva messo a disposizione dei clienti un treno che normalmente viaggiava fuori servizio da Novate a Milano, poiché destinato al servizio sulla tratta Bovisa – Porta Vittoria. Questo treno, comunque non previsto in orario, oggi non è risultato disponibile.
Alle ore 8.50 i pendolari hanno liberato i binari. Durante l’interruzione i treni della linea – con qualche ripercussione anche sulla rete – hanno viaggiato con ritardi tra i 20 e i 40 minuti. La circolazione è tornata alla normalità dalle ore 10.30.
«L’episodio di questa mattina solleva non poche preoccupazioni – ha dichiarato Marco Piuri, amministratore delegato di LeNORD – perché di fronte ad un disservizio di non particolare gravità e gestibile senza grandi disagi con operazioni ordinarie come la fermata straordinaria di due treni, è scattata una reazione sproporzionata. Siamo consapevoli dei problemi esistenti che peraltro abbiamo sempre dichiarato in assoluta trasparenza – ha proseguito Piuri – ma solo con la soluzione di alcuni nodi strutturali (completamento degli interventi sulla rete ed arrivo dei nuovi treni) sarà possibile uscire dalla attuale condizione critica, e non possiamo che confermare il nostro massimo impegno in tal senso. Impegno che non ha certo bisogno di essere sollecitato con azioni quali l’occupazione dei binari che oltre a creare situazioni di disservizio e di disagio per tutti i viaggiatori si configura come interruzione di pubblico servizio con tutte le conseguenze del caso per i responsabili. C’è bisogno piuttosto di senso di responsabilità e di collaborazione per affrontare e gestire un inverno che si presenta particolarmente critico».
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