Scuola: “Abbiamo speso tanto, i dirigenti ora controllino”
Gli assessori Simeoni e Carabelli attaccano e rispondono punto per punto al dossier presentato nell'ultimo consiglio comunale dal diessino Lamberti sui disservizi nelle scuole
A dossier risponde dossier. Nell’ultimo consiglio comunale di Gallarate, Aldo Lamberti, consigliere Ds e membro della commissione consiliare Pubblica Istruzione, aveva attaccato la maggioranza fornendo un documento nel quale venivano evidenziate magagne piccole e meno piccole nei plessi scolastici della città. I dati raccolti da Lamberti, sono stati presentati in consiglio comunale dopo un confronto con i dirigenti scolastici: barriere architettoniche, sicurezza precaria, infiltrazioni d’acqua, servoscala e ascensori non utilizzabili, problemi riscontrati in tutti i circoli scolastici. A concludere la relazione, l’invito di Lamberti all’amministrazione comunale e ai consiglieri di “valutare la necessità di dare una svolta alla politica scolastica per eliminare le deficienze sottolineate”.
Pronta e puntuale la risposta di Aldo Simeoni, assessore ai Lavori Pubblici e
di Luca Carabelli, assessore alla Pubblica Istruzione. «Abbiamo voluto puntualizzare la situazione – ha spiegato Simeoni – per tranquillizzare alunni e genitori. Dal 2001 abbiamo messi in cantieri interventi notevoli, spendendo molto e migliorando in modo sostanziale la condizione delle nostre scuole. Non capisco l’atteggiamento dei dirigenti scolastici, che prima, quando è iniziato l’anno scolastico, dicevano che tutto andava bene e dieci giorni dopo si lamentavano per problemi che sapevano benissimo essere in via di risoluzione. Alcune carenze ci sono, lo sappiamo, ma è vero anche che l’ufficio tecnico ha delle priorità di intervento che calendarizza i lavori». Simeoni è poi passato all’analisi puntuale dei problemi evidenziati da Lamberti (per altro mai citato dall’assessore, ndr): per l’accessibilità alle scuole elementari del centro il progetto per il servoscala è già stato appaltato: «Il direttore didattico lo sapeva benissimo – attacca Simeoni -, non capisco perché abbia segnalato questa situazione». Sicurezza e manutenzioni a Madonna in Campagna, Crenna e nelle scuole Cardano sono previste, in parte già realizzate: «Ci vuole tempo, non facciamo interventi tanto per farli, ma programmiamo – prosegue Simeoni -. Le infiltrazioni nelle scuole costruite con prefabbricati ad esempio: bisogna spostare le canalizzazioni all’esterno, rifacendo tutto l’arredo fognario. Sono lavori lunghi e dispendiosi, per
altro già in calendario: anche in questo caso il dirigente scolastico sapeva. La situazione della Cardano è emblematica: nel 2002 sono entrato per la prima volta nel plesso scolastico e mi sono vergognato di essere gallaratese. Siamo intervenuti d’estate per riqualificare la scuola: dove erano gli operatori scolastici? C’erano muri bucati attraverso i quali gli alunni passavano da un’aula all’altra, senza che nessuno li controllasse. Lo stesso discorso vale per le Maino: abbiamo speso un monte di soldi per rifarle e dopo 5 giorni all’esterno di un’aula al quinto piano sono comparse scritte su una tapparella. I dirigenti scolastici sono coloro i quali hanno il dovere di controllare gli alunni e lo stato delle strutture: lo facciano, altrimenti si spendono denari pubblici inutilmente e poi si batte cassa al Comune».
Dopo lo sfogo, Simeoni ha elencato le spese sostenute dall’amministrazione Mucci dal 2001 ad oggi nelle scuole: 9 milioni di euro per interventi nell’edilizia scolastica, mentre la stima prevista per lavori in corso di appalto o di esecuzione, comprendendo anche la nuova sede Ipc Falcone, ammonta a 21,7 milioni di euro. Anche Carabelli, da poco titolare del dicastero della Pubblica istruzione dopo 5 anni al Bilancio, ha evidenziato il lavoro fatto da questa amministrazione: «Abbiamo aumentato la spesa per il sostegno ai disabili, per il recupero, per la mediazione culturale con la Provincia di Varese, per limitare la dispersione scolastica – ha spiegato-. I rapporti con i dirigenti scolastici non hanno mai evidenziato problemi, così come in commissione: noi siamo sempre stati disponibili, se ci sono problemi, siamo qui». «Mi sarebbe piaciuto – ha concluso Simeoni – che il consigliere di minoranza e i dirigenti scolastici alle prese con problemi di qualsiasi tipo mi fossero venuti a cercare, segnalandomi le situazioni critiche. Fare come hanno fatto non ha senso: che il “dossier” avesse un altro obiettivo?».
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