Stazione unica: c’è il “sì” della Provincia
Voto unanime della giunta di Villa Recalcati. Sarà l’anello di congiunzione tra l’Arcisate –Stabio e Malpensa
La Giunta provinciale ha approvato l’accordo quadro
di programma promosso dalla Regione per la riorganizzaizone del nodo
ferroviario varesino, la cosiddetta “stazione unica”.
Dopo il “sì” del Pirellone, alla fine di settembre,
ecco dunque anche quello di Villa Recalcati. Un “sì” che indica – secondo il
vicepresidente della Provincia e assessore al Territorio, Giorgio De Wolf – «la
volontà politica della Provincia di contribuire ad un intervento strategico per
il sistema della mobilità di Varese e del suo territorio».
Il significato dell’approvazione da parte della
Giunta va ben al di là dell’aspetto burocratico.
Il “Protocollo Gottardo” sottoscritto nel luglio 2004
dalla Regione e da Rete Ferroviaria italiana prevedeva esplicitamente
«interventi diretti a rendere passanti le linee di collegamento con l’aeroporto
di Malpensa in direzione Domodossola e Varese attraverso la connessione
ferroviaria Nord-Malpensa e tramite la costruzione del collegamento
transfrontaliero Arcisate-Stabio. Interventi – si legge ancora nel testo di
quel protocollo – che determinano importanti ricadute trasportistiche per
quanto riguarda il futuro ruolo del nodo ferroviario di Varese».
Il futuro della stazione di Varese (stazione unica su
due livelli, uno per le “Nord” l’altro per le Fs) si inserisce sempre più in
un’ottica di “rete”, quella sarà disegnata una volta che la Svizzera avrà
terminato i due colossali interventi al Lötschberg (l’anno prossimo) e nel
cantiere di AlpTransit Gottardo. (intorno al 2015) e una volta che il
collegamento Arcisate Stabio sarà operativo (nel 2010-2011 se il Governo Prodi manteràà
gli impegni di finanziamento assunti dal precedente esecutivo).
Accanto all’approvazione dell’accordo di programma,
la Provincia ha anche deliberato uno stanziamento, tre milioni di euro nel
bilancio 2008, altrettanti in quello del 2009: risorse pro-unificazione della
stazione accantonate in via preventiva perché sarà solo l’Accordo di programma
a stabilire la ripartizione dei costi fra pubblico e privato e, dunque, anche
l’impegno di spesa reale che spetterà anche a Villa Recalcati.
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