Credito al consumo, “una trappola per i distratti”
Le associazioni dei consumatori lanciano l'allarme: «È utile ma nasconde molte insidie». Venerdì 24 novembre un incontro per discuterne
Dal frigorifero al telefonino, dall’abbonamento per la palestra alla settimana alle Maldive. Il credito al consumo arriva ovunque. E si moltiplica il numero delle persone che ne fanno ricorso, tanto che le associazioni dei consumatori hanno più volte lanciato l’allarme: «È utile, ma nasconde molte insidie – spiega Barbara Cirivello del Movimento Consumatori di Varese – consigliamo ai consumatori di leggere con attenzione tutte le condizioni del contratto di finanziamento e di non avere fretta nel compilare i moduli. Le segnalazioni che abbiamo ricevuto sono la prova che qualche cosa non funziona».
«Ci sono società che al contratto di finanziamento associano carte di credito intestate e a carico dei clienti – continua Francesco De Lorenzo di Federconsumatori -, altre che obbligano a pagare le rate dovute anche se la merce acquistata non viene consegnata o è difettosa, altre ancora che applicano condizioni al limite dell’usura». Per questo motivo dalle associazioni arriva la raccomandazione a controllare soprattutto il “Taeg”, il tasso effettivo globale, la percentuale che esprime il costo totale del credito per il consumatore includendo gli interessi e gli oneri da sostenere. Ma anche la richiesta di una modifica alla legge che ora regola questa particolare forma di finanziamento «troppo a favore delle società finanziarie – secondo De Lorenzo -. A Varese abbiamo già una cinquantina di pratiche collegate a problemi con il credito al consumo. Spesso per beni che non sono neppure di prima necessità: c’è chi non rinuncia al televisore al plasma o al cellulare di ultima generazione poi però non riesce a far fronte ai pagamenti imposti dalla società finanziaria».
Come rimediare? «Facendo una selezione delle proprie esigenze – risponde Cirivello -. Costruendo una piramide dei bisogni, individuando le necessità primarie e quelle secondarie. Dalle segnalazioni che ho ricevuto è emerso un dato allarmante: i varesini hanno perso in parte il loro potere d’acquisto ma non vogliono fare a meno delle loro abitudini, anche se costose andando così ad alimentare un circolo pericoloso».
«Le società finanziarie sono sorte come funghi – aggiunge Marisa Mentasti di Adiconsum -, spesso sono sponsorizzate in tv, usano volti di personaggi conosciuti e rispettati. Succede che a proporre il finanziamento siano proprio persone amiche, la pericolosità passa così in secondo piano». Per approfondire l’argomento venerdì 24 novembre (ore 21.15), alla sala polivalente Piramide di Piazza De Salvo, sarà organizzato un incontro dedicato al credito al consumo. Interverranno i rappresentanti locali di alcune associazioni per la tutela dei consumatori:
Letizia Graziani (Movimento Consumatori)
Marisa Mentasti (Adiconsum)
Alberto Marcolli (Federconsumatori)
Barbara Cirivello ( Movimento Consumatori)
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