Guerrini: “E’ la peggior manovra degli ultimi anni”
Il presidente di Confartigianato in difesa di chi lavora e produce: "Se si schianta il mulo dell'artiginato si schianta il Paese"
"Siamo un mulo che non arretra davanti a niente. Se questo Governo ha un po’ di coraggio può modificare la Finanziaria per quelle parti che consentono di sperare in un maggior sviluppo e in una maggior ripresa. Perché se si schianata il mulo dell’artiginato, schianta il Paese". Ecco la sintesi del pensiero artigiano, espresso con chiarezza dal presidente di Confartiginato Giorgio Guerrini che ha aperto ieri, sabato 25 novembre, la manifestazione contro la Finanziaria.
"Questa è la peggior finanziaria che abbiamo visto negli ultimi anni – ha detto ancora Guerrini -. Era dal 1993 che gli artigiani non scendevano in piazza, allora contro la minimum tax. In questa finanziaria sentiamo la stessa voglia di allora, di aumentare la tassazione, la pressione contributiva solo contro gli artigiani, contro chi lavora e produce".
Una manifestazione tranquilla nei padiglioni del quartiere fieristico di Rho-Pero (scelti appositamente per non creare disagi…) alle porte della città, con cori e le bandiere blu e bianche di Confartigianato. I manifestanti sono arrivati ai cancelli della fiera sui mezzi di trasporto che utilizzano nel lavoro di tutti i giorni: furgoni, auto aziendali e anche alcuni muli.
”Le imprese artigiane pagano il prezzo più alto della manovra economica – ha lamentato anche Guerrini – 1,9 miliardi di euro di maggiori oneri, cioè quasi il 40% del totale dei sacrifici imposti alle imprese italiane”.
«Dopo molti anni – si è sfogato il presidente di Confartigianto – è tornata un’accusa nei nostri confronti: quella di essere la maggiore causa di evasione fiscale nel Paese. Invece l’evasione sta in ben altri luoghi, fra chi delocalizza la produzione, ma anche la sede legale per non pagare una lira di tasse. Ma l’evasione sta anche nel doppio lavoro e nella criminalità che frena lo sviluppo dell’impresa".
Presenti alla manifestazione anche Giorgio Merletti, nella doppia veste di presidente dell’Associazione artigiani di Varese e presidente di Confartigianato Lombardia, e Marino Bergamaschi, direttore dell’Associazione Artigiani di Varese.
"Noi siamo qui per lanciare un forte messaggio alla politica – ha detto Merletti – Questa manovra ha dei limiti, ma noi siamo pronti a confrontarci, perché solo con il confronto sarà possibile superare gli ostacoli".
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