I bebè del Del Ponte trasferiti a Rho, Como e Lecco
L'emergenza del reparto di neonatologia ha costretto i medici, negli ultimi giorni, a mandare i neonati in difficoltà in tre ospedali della regione
La storia della mamma separata dal suo bambino subito dopo il parto è stato un fulmine a ciel sereno per l’intera comunità di Varese. Come sia potuto accadere e, soprattutto, perchè non sia stata avvertita la madre di quanto poteva succedere mette un po’ di sconforto.
Mentre il nuovo ospedale è quasi pronto al varo, le notizie che giungono da altri reparti lasciano un po’ di inquitudine.
Dopo il pronto soccorso, dopo gli infettivi, dopo l’ortopedia e dopo la medicina nucleare, a fare notizia, purtroppo, è il Del Ponte e uno dei suoi reparti più all’avanguardia: la neonatologia. Costretti a chiudere cinque posti letto per mancanza di personale medico-infermieristico, ginecologi e ostetriche da una settimana a questa parte devono "dirottare" verso altre strutture i propri bebè che hanno bisogno di cure intensive.
Così, all’ospedale Di Circolo a Rho, negli ultimi sette giorni si sono registrati alcuni arrivi da Varese: «Si sono verificati degli episodi – spiega il dottor Torregiani, ufficio stampa dell’ospedale – Accanto al lettino del piccolo, comunque, c’è sempre un genitore: finchè la madre è ricoverata in ospedale c’è il padre; poi, appena dimessa, arriva anche la mamma. Si tratta, comunque, di pochissimi casi anche perchè, fortunatamente, i bambini che devono ricorrere alle cure del neonatologo sono una percentuale bassa».
Oltre a Rho, però, i piccoli nati al Del Ponte vengono mandati anche alla neonatologia del Sant’Anna di Como. Pur non volendo confermare la notizia, dall’ospedale fanno sapere che la scelta è abbastanza ovvia data l’alta specializzazione del reparto tra i migliori d’Italia.
E anche al Manzoni di Lecco è stato trasferito un bimbo proveniente da Varese: «Il nostro ospedale è dotato di un’eliambulanza pediatrica che copre tutto il nord della Lombardia. Nei giorni scorsi è effettivamente arrivato un neonato dal Del Ponte, visto che il loro reparto si trova in una situazione di emergenza – spiega l’addetto stampa Cristina Corbetta – nella nostra neonatologia arrivano, di solito, i piccoli che nascono all’ospedale di Sondrio. Il fatto è che il nostro plesso è più attrezzato e le madri di Sondrio sanno già che, nel caso si presentasse qualche problema, il bambino viene trasferito da noi. È una prassi abituale».
Per le donne varesine, invece, di abituale non c’è nulla. E, speriamo, non ci sarà mai.
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