Il Rotary e l’alfabetizzazione degli stranieri
Sabato mattina alle Ville Ponti si è tenuto un convegno per fare il punto sulla situazione
«L’incontro organizzato oggi dal Rotary vuole essere un confronto tra tutte le esperienze, tutte le componenti sociali che si occupano degli stranieri. Ognuna porta il proprio contributo: solo in questo modo è possibile creare una rete di coordinamento efficiente». Così Alessandro Castiglioni, della Commissione alfabetizzazione del Rotary International, commenta a margine del convegno L’alfabetizzazione degli stranieri strumento di integrazione sociale, tenutosi stamattina a Ville Ponti. L’attività del Rotary nel delicato compito di sostenere gli immigrati, dando loro la chiave per integrarsi nella nostra società, l’istruzione, inizia da lontano: i primi passi sono stati fatti diversi anni fa, realizzando depliant informativi in cui i Rotary segnalavano la presenza dei centri Eda (Centri di Educazione degli Adulti), poi si è passati alla pubblicazione di glossari con la traduzione in dieci lingue dei vocaboli delle diverse professioni, e di un cd con i termini più comuni nel rapporto medico-paziente. L’ultima novità risale a venerdì, con la nascita del sito www.alfabetizzazione.it.
Al convegno hanno partecipato rappresentanti delle realtà più variegate, tutte unite nell’impegno di dare una risposta a esigenze sempre più urgenti nella società multiculturale di oggi. Come conferma Ambrogio Taborelli, presidente del Rotary club Varese: «In un mondo fortemente globalizzato è indispensabile integrare il “capire” con il “farsi capire”, per fare in modo che benessere e progresso siano estesi a tutti». Tra gli altri relatori anche Renzo Vanetti, direttore dell’agenzia formativa della Provincia di Varese, Pierluigi Zeli, direttore generale dell’Asl di Varese, e Renato Cortinovis, presidente della commissione Alfabetizzazione del Distretto 2040 del Rotary. Presente anche il prefetto Roberto Aragno, il quale ha portato l’esperienza di un’istituzione che tutti i giorni è a contatto con la realtà dell’immigrazione, dando strumenti di regolazione dei flussi: «L’alfabetizzazione degli stranieri è un’esigenza particolarmente attuale, sentita da tutti, dalle istituzioni al mondo sociale e privato. Qualche cifra: secondo dati recenti, nella provincia di Varese risiedono 48.360 immigrati regolari, di cui 6.893 a Varese, 4.450 a Gallarate, 2.050 a Saronno; i più numerosi sono gli albanesi, immediatamente seguiti dai marocchini. Si tratta, comunque di numeri in costante aumento».
È chiaro che, di fronte a un fenomeno di tale portata, sia necessario prendere provvedimenti organizzati e continuativi nel tempo: L’alfabetizzazione degli stranieri strumento di integrazione sociale si è chiuso con una tavola rotonda sulle esperienze svolte dal pubblico e dal privato in provincia, presentando le necessità e le risposte del territorio.
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