Nuova centrifuga per il depuratore di Gavirate
Sostituisce le vecchie nastropresse: farà risparmaiare denaro pubblico ed eliminerà i cattivi odori che si sviluppavano in precedenza
«Una nuova tecnologia per rendere migliore l’ambiente e risparmiare denaro pubblico». Così Stefano Cavallin, presidente della Società per la tutela e la salvaguardia delle acque del lago di Varese e Lago di Comabbio, ha definito il nuovo sistema di essiccamento fanghi del depuratore di Gavirate, inaugurato questa mattina (sabato 11).
Si tratta di una nuova centrifuga che sostituisce le due nastropresse utilizzate in precedenza. I fanghi, che sono il risultato ultimo del processo di trattamento dei reflui fognari, vengono utilizzati in agricoltura come ammendanti del terreno, ma rappresentano un costo per chi gestisce il depuratore, cioè la Società di tutela dei due laghi. Ogni tonnellata di fango smaltita viene pagata, e il costo complessivo si aggira sul mezzo milione di euro all’anno.
«In un anno il depuratore produce più di seimila tonnellate di fanghi – spiega Cavallin – che con l’introduzione della centrifuga dovrebbero diminuire di circa il 25%. Inoltre, questo sistema abbatte praticamente tutti gli odori che in precedenza si sviluppavano nei locali delle nastropresse, dato che il procedimento si svolge interamente all’interno della macchina chiusa».
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