Porte aperte alla scuola politecnica
Week end di incontro con famigie e genitori per Itis e Ipsia. Per i geometri appuntamento al 6 dicembre. L'istituto permette agli studenti di riorientarsi senza esami o passerelle
L’Italia e, soprattutto, il nostro territorio hanno "fame" di figure specializzate: periti e tecnici. Dall’inizio dell’anno, Provincia e Ufficio Regionale Scolastico stanno sostenendo una campagna di sensibilizzazione destinata ai giovani perchè colgano le opportunità che gli istituti tecnici e professionali offrono.
Sarà stato il boom nei licei degli ultimi anni, sarà l’effettiva mancanza di personale proveniente dal territorio, sta di fatto che questa ondata di "open day" si svolge sotto il segno delle scuole tecniche.
Nelle case dei quattordicenni sta arrivano una lettera, sostenuta anche dalla Provincia, che mette in luce le grandi opportunità legate a questo tipo di percorso, sottolinea la qualità della formazione che potrebbe sembrare facile ma che richiede comunque impegno e passione, e ricorda la doppia opportunità di entrare immediatamente nel mondo del lavoro, una volta ottunuto una certificazione, o di proseguire gli studi.
Con questa lettera d’accompagnamento, sabato 25 e domenica 26 l’Isis di Gallarate apre le sue porte: sabato dalle 15 ( con replica il 13 gennaio) l’incontro con spiegazione e visita dei laboratori si svolgerà all’Ipsia di piazza Giovine Italia, mentre domenica dalle 9 ( con replica il 14 gennaio) uguale presentazione si svolgerà nella sede dell’Itis di via Stelvio. Per conoscere programma e ambienti dell’istituto per geometri a Somma si dovrà attendere le 20.30 di mercoledì 6 dicembre ( con replica il 13 gennaio ore 16).
L’Isis di Gallarate da quest’anno si presenta con un’opportunità in più. Essendo diventato scuola tecnologica, che vede presenti ben tre diversi istituti con 9 indirizzi differenti, offre ai propri iscritti la possibilità di "riorientarsi" in corso d’anno con la semplice valutazione collegiale dell’idoneità. Abolite, quindi, le passerelle, basta agli esami per trasferirsi da un percorso ostico ad uno più consono alle proprie attitudini: «Grazie a questa offerta- spiega il dirigente Gian Mario Mercante – abbiamo visto ridursi notevolmente il fenomeno dell’abbandono scolastico. I ragazzi, una volta che hanno superato i problemi di ambientamento, riescono a valutare con maggior serenità le proprie preferenze e ottengono facilmente il passaggio interno ad una classe più rispondente».
A riprova del grande appeal dell’Isis di Gallarate, il dirigente mostra i dati relativi all’esperienza "alternanza scuola-lavoro" che ha visto 150 studenti impegnati per oltre 20.000 ore in un centinaio di aziende del territorio: «Nella nostra sede abbiamo concretizzato una collaborazione costruttiva con le associazioni di categoria del territorio. Il nostro laboratorio termotecnico è il frutto della sinergia tra l’istituto e le aziende che investono sulla formazione dei nostri ragazzi per poterli ritrovare al termine del percorso. La nostra attenzione è sull’evoluzione del mercato del lavoro: la scelta di puntare sugli impianti fotovoltaici sono sicuro che darà presto i suoi risultati, quando ci sarà il boom dei pannelli ma le figure capaci di impiantarli saranno poche».
Oltre al mercato del lavoro, l’istituto tecnologico quest’anno punta la propria attenzione anche sugli studenti diversamente abili: in istituto ce ne sono circa una cinquantina su oltre 1400 iscritti. Per permettere ad ogni ragazzo di godere del proprio diritto allo studio, l’Isis sta sostenendo l’idea di costituire una rete, idea partita dalla neuropsichiatria dell’ospedale di Gallarate. La rete dovrà collegare tutti gli attori del territorio per permettere ai ragazzi diversamente abili di terza media di fare la scelta migliore in base alle proprie condizioni, aspirazioni e capacità: «Su questo tema però – interviene il responsabile del progetto Luigi Amoruso – avremmo bisogno anche della collaborazione degli enti locali. I Comuni sono chiamati a sostenere le spese di assistenza di questi studenti. Ci sono amministrazioni, come quella di Cavaria, che sono in prima linea, ma la maggior parte latita a tutto svantaggio dello studente».
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