“Sulla sicurezza la destra fa solo demagogia”
I consiglieri DS accusano la maggioranza di fare "il boia e l'impiccato" e lanciano quattro proposte alternative
E’ difficile fare "il boia e l’impiccato", come segnala un vecchio detto. In politica invece “Fare il boia e l’impiccato” ha persino avuto, nel tempo, anche definizioni precise: come quel “partito di lotta e di governo” più noto negli anni 70, ma pratica affatto decauduta negli anni a seguire. “La Lega non può continuare ad essere partito di lotta e di governo” è infatti la denuncia di Emiliano Caccioppo, capogruppo ds in Consiglio, che ha fatto da capofila per la minoranza consigliare DS di Varese nel denunciare l’atteggiamento della maggioranza in comune, che “governa da 13 anni, non ha ottenuto niente sulla sicurezza ma continua a fare un uso strumentale dell’argomento”.
Caccioppo, Mirabelli, Maresca, Antonellis hanno così proposto quattro punti alternativi da mettere all’ordine del giorno dell’agenda consiliare: concordare con Fnm e Trenitalia un presidio fisso della polizia ferroviaria, riunire sotto un’unica sala operativa e un unico comando carabinieri, polizia e polizia locale, trovare forme di incentivazione della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.
Ma, anche, puntare a una presenza non solo attiva da parte del Comune di Varese (i sindaci leghisti non hanno infatti mai mancato un tavolo) ma anche più efficiente, con risultati più concreti, al tavolo territoriale sulla Sicurezza.
”Hanno sbandierato 200mila euro di finanziamenti regionali per la sicurezza delle stazioni” ha sottolineato Fabrizio Mirabelli, che oltre ad essere consigliere Ds è segretario cittadino del partito – mentre per le stazioni ne hanno usati solo 48 mila: gli altri sono andati principalmente a pagare straordinari, senza contare i 2500 euro andati ai Ranger’s d’Italia. Come dire che la sicurezza da parte delle istituzioni ha fallito, ed è più semplice sovvenzionare privati”. Una scelta da ripudiare in tutte le forme proposte: “anche in quella dei ventilati City Angels – precisa Caccioppo – la sicurezza deve essere innanzitutto istituzionale. E, quando qualcuno fallisce nelle sue politiche deve lasciare il campo, non affrontare in modo strumentale il problema”.
Un problema affrontato e non risolto dal Sindaco Fumagalli e ora ripreso dal neo sindaco Fontana, che ha rilanciato tra i suoi primi atti l’impegno sulla sicurezza: con scarsa convinzione dell’opposizione, che trancia, nelle parole del consigliere Maresca, il suo giudizio “Sulla sicurezza, la destra fa solo demagogia” .
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