La Whirlpool soffre ma finisce in bellezza
Varese-Udine 76-63. La Snaidero rimane incollata fino a 1'20" dalla sirena ai biancorossi, meno brillanti di altre occasioni. Ma il finale premia ancora Hafnar e compagni, sempre più in alto
Quel che conta, eccome, è il risultato. E
COLPO D’OCCHIO – Masnago risponde presente anche per l’incontro con Udine, nonostante orario e la diretta tv. Non c’è il pienone ma le tribune danno il loro contributo in termini di numero e di calore. Prepartita da “vogliamoci bene”: giocatori in campo con il cappello di Babbo Natale per promuovere un’iniziativa benefica, sbandierata comune delle tifoserie gemellate, applausi per l’ex Digiuliomaria e per coach Pancotto.
PALLA A DUE – Sulla panchina di casa c’è anche l’infortunato Keys, ma il play non si toglie neppure la tuta per il riscaldamento. Ecco quindi Capin regista titolare di fronte ad Allen, appena arrivato e subito in quintetto. Sotto canestro c’è Fernandez invece di un Howell non al meglio, mentre tra gli ospiti è assente Gigena.
Sono Carter e Fernandez i bracci armati che permettono alla Whirlpool di allungare di nuovo, insieme a De Pol (25-15) finché O’Bannon non dimezza il divario. Negli ultimi minuti c’è ancora spazio per Gergati mentre il ritorno in campo di Galanda dà frutto dopo un inizio da dimenticare. Ancora O’Bannon, in collaborazione con Valters, firma addirittura il sorpasso (29-30) che è il parziale del
Pancotto sceglie la zona per affrontare l’inizio di ripresa, ma Varese l’attacca con profitto e fa cambiare idea al coach arancione. Magnano è però costretto a togliere un Fernandez davvero (terzo fallo). Allen inizia a far salire il numero dei giri al motore, mettendo in difficoltà Capin e allungando sul 36-40.
IL FINALE – Varese inizia l’ultimo quarto ancora senza play di ruolo, con Hafnar in regia. Jaacks e Di Giuliomaria colpiscono da vicino ma lo sloveno e Holland replicano alla grande. Howell, dolorante, lascia il posto a Fernandez mentre De Pol, che sente come un derby la sfida a Udine, vola con caparbietà a segnare il +12. Pancotto si affida ancora ad Allen che rosicchia subito 4 punti. Rientra Capin ma Varese scivola: 63-59 al
IL PROTAGONISTA – La palma del migliore va a Gregor Hafnar: gioca in tre ruoli, infila 11 punti con tre bombe e non ha paura di sfidare a viso aperto un Jerome Allen già pronto a prendere in mano la sua Snaidero.
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WHIRLPOOL VARESE – SNAIDERO UDINE 76-63 (14-13, 29-30; 56-47)
Varese: Capin 4 (2-3, 0-2), Hafnar 11 (1-2, 3-6), Howell 3 (1-1), Holland 15 (3-12, 1-4), De Pol 5 (2-2, 0-1), Galanda 10 (3-7, 0-2), Keys ne, Carter 17 (3-3, 3-5), Fernandez 11 (1-2, 3-4), Genovese ne, Antonelli ne, Gergati (0-1 da 3). All. Magnano.
Udine: Lovatti ne, Dri ne, Allen 16 (3-6, 1-3), Zacchetti 2 (1-2), Antonutti 1 (0-2 da 3), Di Giuliomaria 4 (2-4, 0-1), Williams 11 (5-7, 0-1), O’Bannon 14 (2-2, 2-6), Jaacks 6 (2-4), Kastmiler ne, Mutombo 3 (0-1, 1-2), Valters 6 (0-1, 2-3). All. Pancotto.
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