Torna in città la stazione meteo
Costruita dalla "Pro Lugano" nel 1893 era stata smantellata nel 1960. Poi un lungo restauro e la rimessa in funzione. Ora è al Parco Ciani
Dopo più di quarant’anni di assenza dal suolo cittadino, il Municipio ha deciso di rivalutare la colonna meteo, restaurarla e donarla nuovamente alla Città in tutta la sua bellezza dell’epoca. La stazione meteorologica, dopo il delicato restauro della pietra e delle apparecchiature durato quasi due anni e eseguito dal signor Claudio Cometta, è stata collocata al Parco Ciani all’altezza della piccola darsena. Martedì 19 dicembre 2006, la Città di Lugano ha inaugurato la
La stazione meteo donata dalla “Pro Lugano” e ubicata nell’allora Piazza Giardino (ora Piazza Manzoni) venne progettata gratuitamente nel 1893 dall’architetto Otto Maraini e costruita usufruendo dei sussidi elargiti dagli azionisti del Tiro federale di Lugano (800 franchi), dal Gran Consiglio (600 franchi) e dal Municipio di Lugano (500 franchi). Per la realizzazione della colonna venne usata una roccia calcarea proveniente dalle cave di Saltrio (VA). I lavori terminarono verso la metà d’agosto del 1893. Nella colonna vennero disposti 4 strumenti: un termometro a mercurio, un barometro, un igrometro e un limnimetro indicante la variabilità del lago. Con questi quattro strumenti i cittadini hanno a disposizione gli elementi meteorologici fondamentali, tramite i quali farsi un’idea della tendenza generale del tempo. Intorno al 1960 con la nuova sistemazione della piazza, la stazione è stata smantellata e depositata nei magazzini comunali. Oggi è tornata a disposizione dei cittadini in tutto il suo secolare splendore.
stazione meteorologica donata alla Città nel 1893 dalla “Pro Lugano” che, dopo un lungo restauro, è stata rimessa in funzione alla presenza dell’on. Paolo Beltraminelli, Capo Dicastero dei Servizi Urbani della Città di Lugano, del signor Paolo Ambrosetti, responsabile del Servizio previsioni del Centro regionale di MeteoSvizzera e del signor Rudolph Bläuenstein, responsabile della Sezione Verde pubblico cittadina (in sostituzione del signor Cometta, restauratore dell’opera). La cerimonia è stata rallegrata dai canti della classe di 4a elementare del Bertaccio della maestra Agliati.
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