Alvin Young s’intromette fra la Whirlpool e la Coppa Italia

Capo d'Orlando - Varese 77-75. Un canestro allo scadere della guardia americana condanna i biancorossi a un'altra settimana di passione. Per andare a Forlì bisogna battere la Virtus capolista

S’interrompe ad un secondo e sette decimi dal termine la speranza della Whirlpool Varese di espugnare il parquet di Capo d’Orlando (nella foto una recente sfida tra le due squadre) e di qualificarsi anticipatamente per le Final Eight di Coppa Italia. Un canestro allo scadere di Alvin Young, capocannoniere del campionato di A1, fa tornare sulla terra i biancorossi mandando invece in orbita l’Upea. Partita intensissima, fatta di allunghi e recuperi, sulla quale ha pesato la frequenza con cui i siciliani hanno saputo colpire la zona varesina. Bene Holland e Fernandez, in ombra gli ex Carter e Howell.Il discorso Final Eight è così rimandato a settimana prossima, con la Whirlpool impegnata a Masnago contro Bologna (sponda Virtus): serve una vittoria per chiudere in bellezza un girone d’andata comunque positivo.

Inizio molto equilibrato quello del “PalaFantozzi”, con le due squadre che danno vita a un match non spettacolare ma molto intenso. A metà primo quarto la tripla di Billy Keys porta Varese sul + 3 (11-8), poi sale in cattedra Alvin Young (tripla e schiacciata in meno di un minuto), bravo a riportare i suoi avanti nel punteggio. Gli ultimi minuti della frazione iniziale vedono la Whirlpool perdere il pallino del gioco, complici anche due falli in attacco fischiati all’ex di turno Keith Carter. Ne approfitta l’Upea, che chiude il primo parziale in vantaggio 17-13.
Nel secondo quarto Magnano dà spazio agli uomini della panchina e la mossa si rivela azzeccata, perché Varese ritrova la parità a quota 18. L’Upea però si conferma squadra dalle mille risorse e, trascinata da Young (autore di un’altra spettacolare schiacciata) e Wells opera un parziale di 9-0 che ricaccia indietro De Pol e compagni. Interrompe l’emorragia Gregor Hafnar prima del fallo tecnico fischiato al tecnico di casa Giovanni Perdichizzi: la Whirlpool ringrazia e accorcia le distanze fino al meno 3 (27-24).

Varese, con Carter e Galanda in panca da una vita, si affida ad Holland e Fernandez che, lasciato sfuriare l’incontenibile Alvin Young, riportano i biancorossi a contatto realizzando otto punti in fila per il vantaggio Whirlpool del riposo (34-36). 

Il secondo tempo si apre con la Whirlpool ai liberi e palla in mano per il fallo tecnico fischiato negli spogliatoi a Vincenzo Ducarello, assistente di coach Perdichizzi, ma i biancorossi non sfruttano a dovere la situazione favorevole realizzando un solo punto. Nell’Upea si sveglia Emiliano Busca, autore della tripla del pareggio dopo il parziale di 9-0 siglato da Galanda e compagni. Ed è proprio Jack Galanda ad entrare pienamente in partita con due centri in fila che riportano Varese sul + 4 (46-50).

Keys e Tourè si sfidano dalla linea dei 6 e 25, ma a fare la differenza è Jason Wells, che con due triple consecutive impatta a quota 55. L’8-0 di parziale (57-55) è interrotto dalla tripla del redivivo Carter, condizionato pesantemente dai falli. Il finale di periodo è tutto in favore dell’Upea, che guidata dal solito Young va all’ultimo riposo in vantaggio di tre punti (61-58).

Wells riprende da dove aveva terminato e, in collaborazione con Francis e Young, porta l’Orlandina al massimo vantaggio del match: + 11 (69-58). A togliere le castagne dal fuoco per la Whirlpool è “soldatino” Hafnar, autore della tripla che consente ai biancorossi di respirare un po’.

La zona ordinata da Magnano è puntualmente colpita dagli attaccanti siciliani, che ora trovano il canestro con una frequenza impressionante. A cinque minuti dal termine sembra tutto compromesso, ma un altro uomo della panchina biancorossa, Gaby Fernandez, realizza due volte dalla distanza riportando Varese a meno quattro (71-67).

L’imprecisione dell’Upea ai liberi alimenta le speranze della Whirlpool, che grazie a Holland e ad uno strepitoso Fernandez torna in corsa per il successo. Capin, autore di una gara sottotono, si conferma una sentenza dalla lunetta impattando a quota 75 quando sul cronometro mancano solo nove secondi.

Nell’ultima azione della serata Alvin Young mette in mostra tutta la sua classe realizzando il canestro decisivo ad un secondo e sette decimi dall’overtime. Inutile la preghiera di Holland (nella foto www.simoneraso.com) allo scadere: l’Upea vince 77-75, raggiunge Varese in classifica e torna in corsa per la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. Grande rammarico fra i biancorossi, costretti domenica prossima a battere la Virtus per mettere la freccia in direzione Bologna.

Upea Capo d’Orlando – Whirlpool Varese 77-75 (17-13; 34-36; 61-58)

Capo d’Orlando: Fazio ne, Freeman 8, Busca 5, Tourè 8, Wells 21, Francis 2, Fevola, Pomenti ne, Fabi, Young 26, Rush 7. All.: Perdichizzi.

Varese: Capin 2, Hafnar 7, Howell 4, Holland 22, De Pol 4, Galanda 8, Keys 8, Carter 5, Fernandez 15, Genovese ne, Antonelli ne, Gergati ne. All.: Magnano.

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Pubblicato il 21 Gennaio 2007
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