«Gli istituti tecnici hanno bisogno di studenti»

Convegno sull'energia all'Isis. Docenti, amministratori e imprenditori d'accordo sull'importanza della scuola per formare i tecnici del futuro

Energia e futuro, scuola e lavoro: è su questi quattro temi che si è concentrato il convegno organizzato dall’ Isis di Gallarate (Istituto di istruzione tecnica e professionale). Nella mattina di sabato 13 gennaio docenti delle superiori e dell’Università, rappresentanti degli enti locali e di aziende del territorio si sono infatti ritrovati nell’aula magna dell’istituto che riunisce Itis, Ipsia e Itg (di Somma Lombardo) per parlare di “Energia sostenibile e nuove tecnologie: le sfide per la scuola del XXI secolo”. Filo conduttore dell’incontro, il dibattito più che mai attuale sull’energia collegato al bisogno di figure professionali esperte nel settore che possano giocare in futuro un ruolo fondamentale sia nella ricerca che nell’applicazione di nuove tecniche.

All’invito quindi del dirigente scolastico Gian Mario Mercante (nella foto) – che ha sottolineato come «sia oggi necessario stimolare l’interesse dei giovani per la ricerca tecnologica e promuovere la formazione e l’educazione continua lungo tutto l’arco della vita» – hanno risposto il vice sindaco e referente gallaratese di Agenda 21 Paolo Caravati, l’assessore all’Istruzione della Provincia di Varese Andrea Pellicini e Emanuela Chiarenza dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Numerosi anche gli esponenti del mondo imprenditoriale varesino, a partire dalla responsabile Scuola e Formazione di Univa Alba Ciserani, Giuseppe Giorgetti di Euresco (Società di Servizi Energetici) e i rappresentanti delle aziende BTicino, Auriga, Thales Italia, Elp snc, F.lli Zaffaroni, Wins e Viessmann Italia Srl.
Comune a tutti l’idea che «la salvaguardia dell’ambiente passa attraverso un uso diverso delle risorse energetiche e che l’impegno deve essere di tutti, cittadini e amministratori. La scuola è fondamentale per due motivi: forma i cittadini di domani, ma anche i tecnici del futuro. In una provincia con una così grande concentrazione di imprese, soprattutto medi e e piccole, è fondamentale il ruolo della scuola e in particolare di realtà scolastiche come l’Isis. Gli istituti tecnici hanno bisogno di essere frequentati».

Presente al convegno anche il docente di Ingegneria Ambientale all’Università dell’Insubria Fabio Conti che spiega come «per risolvere il problema dell’approvvigionamento di energia è necessario in primo luogo risparmiare quella che già abbiamo. Ciò significa sia contenere i consumi anche delle famiglie e soprattutto costruire e migliorare edifici che rispettino le disposizioni in materia. In questo miglioramento il ruolo dell’istruzione superiore e universitaria è fondamentale perché contribuisce a diffondere meglio le idee di rispetto dell’ambiente e sostenibilità e a formare i tecnici che applicheranno il loro studio alla realtà».

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Pubblicato il 13 Gennaio 2007
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