Inedito di Dino Risi a Filmstudio per il Giorno della Memoria
Un cortometraggio del 1947 del regista italiano sarà preceduto dalla presentazione del libro sui dati del convegno “Villaggio scuola Sandro Gagnola”
Speciale serata a Filstudio’90 di via de Cristoforis per la “Giornata della Memoria. Per l’occasione sarà proiettato un film inedito di Dini Risi, realizzato nel 1947 proprio alla Rasa di Varese e dal titolo “Verso la vita”. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione del libro “Una esperienza educativa democratica e laica negli anni cinquanta: il "Villaggio Scuola Sandro Cagnola" alla Rasa di Varese”. Si tratta di atti del convegno tenutosi a Varese il 28 maggio 2005, organizzato da A.N.P.I Provinciale di Varese, Istituto Storico "Luigi Ambrosoli", Associazione culturale Elvira Berrini Pajetta, Comitato ex-cittadini del Villaggio Scuola della Rasa, edizioni Arterigere-EsseZeta, Collana "La Memoria". Saranno presenti Rosina Rossi, direttrice del Villaggio e Carlo Scardeoni, editore. L’ingresso della serata è libero e a offerta.
Approfondimento sul film di Risi
Il film di Risi racconta della fine della guerra, dove c’erano ovunque rovine. Le case distrutte hanno a volte, alla luce del giorno che nasce, un aspetto suggestivo, ma le distruzioni più gravi non sono queste. I veri danni sono quelli che hanno colpito nell’intimo l’essere umano. I bambini sono fra quelli che hanno sofferto di più per la guerra; migliaia di bambini abbandonati, tristi, sporchi e malati vagano nelle città, camminano soli per le strade, non hanno amici. Nessuno si occupa di loro, hanno perso tutto: la casa, la famiglia, l’amicizia ma soprattutto, la cosa più importante e la più preziosa: la loro infanzia. La loro casa è la strada: è qui che imparano a mendicare, a rubare e qualche volta anche ad uccidere. Emilio è uno di questi ragazzi abbandonati. La barriera forse insormontabile di un’esperienza troppo dura li separa dagli altri, i privilegiati, che sono rimasti bambini, che sanno ancora vedere, in una barca a vela che naviga nella fontana di un giardino pubblico, un veliero che attraversa il mare burrascoso dell’avventura. Ma ecco che un giorno d’estate Emilio lascia la strada per essere accolto in un campo pieno di sole, d’aria e benessere. Un piccolo villaggio di tende dove un Comitato d’assistenza ha riunito durante la buona stagione centinaia di bambini. Durante i giochi Emilio non riesce a sorridere. Queste smorfie non seducono il nostro Emilio. Ben più divertenti sono i giochi che i ragazzi improvvisano tra loro. Ed ancora più interessante è il complesso cerimoniale con il quale una tribù di indiani pellirossa simula la cattura di un esploratore. Ed ecco che Emilio ricomincia a parlare il linguaggio dei bambini, entra nel gioco. Ne ha scelto uno che gli è familiare; si tratta di fuggire e non farsi prendere. Emilio corre con tutte le sue forze, più veloce che può. In cima a questa collina Emilio ha ritrovato la sua infanzia. L’ha ritrovata dopo un gioioso soggiorno trascorso tra i suoi coetanei. All’avvicinarsi dell’inverno si leveranno le tende; questo fuoco non brucerà più e la felicità dei bambini finirà. Questo documentario, realizzato alla Rasa di Varese dal Comitato Milanese per l’Infanzia, si rivolgeva alla solidarietà di tutti i generosi affinché dessero il loro aiuto all’opera di assistenza e rieducazione dei bambini abbandonati di Milano. Traduzione del commento francese a cura di Piero Montagnani, vicesindaco di Milano durante la Liberazione.
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