L’Ulivo riparte da Busto Arsizio
Presentati ai Molini Marzoli i candidati alle provinciali e i primi abbozzi di programma, presenti gli stati maggiori al completo, con il candidato presidente Aspesi, Marantelli, Tosi e Adamoli
L’Ulivo scende in campo per le elezioni provinciali con la consapevolezza di giocare "fuori casa", ma anche di aver scelto con Mario Aspesi un candidato autorevole, apprezzato e condiviso da tutte le forze di centrosinistra. La Conferenza programmatica ulivista di ieri sera ai Molini Marzoli di Busto Arsizio, nella città dove è nato l’Ulivo come esperienza di lista unitaria, ha visto presente l’intero stato maggiore provinciale, segretari di partito in testa, "inquadrato" da un Mario Aspesi in forma da "generale prima della battaglia". Non sono mancati rappresentanti di DS e Margherita i livelli superiori dell’amministrazione, come Stefano Tosi e Giuseppe Adamoli (Regione) o Daniele Marantelli (Parlamento); si conferma inoltre l’adesione all’Ulivo di SDI e Repubblicani Europei, intenzionati a proseguire fianco a fianco con DS e Margherita non solo la campagna elettorale, ma il progetto, che si annuncia lungo e difficile, per costituire il Partito Democratico.
La serata ha visto anche la presentazione dei trentasei candidati ulivisti che daranno battaglia nei vari collegi in cui è divisa la Provincia dei sette laghi. La legge elettorale prevede l’elezione dei candidati presenti nei collegi in cui i singoli partiti o schieramenti ricevono più voti, in proporzione al voto complessivo ricevuto nella provincia: pertanto i quattro collegi di Busto restano fra i più difficili. In città Erica D’Adda (DS) sarà candidata nel collegio 1 (Sant’Anna-zona ospedale), Alessandro Berteotti (Margherita) nel collegio 2 (Beata Giuliana-Madonna Regina); il collegio 3 (centro e Sant’Edoardo) vedrà l’Ulivo schierare al nastro di partenza l’ing. Candara dell’Sdi, mentre nel collegio 4 (Sacconago e Borsano) sarà candidato Salvatore Vita (DS).
Si è parlato chiaramente di programma – e centrale a questo riguardo, in vari interventi, è stato il richiamo allo sviluppo economico territoriale, con particolare attenzione al mondo delle nuove tecnologie. Un cambio di paradigma produttivo appare inevitabile: ciò non viene forse esplicitato del tutto, ma si guarda ormai oltre l’industria "classica" che ha fatto la fortuna del Varesotto e conosce da tempo un declino fisiologico. Il futuro sarà ancora nell’industria, nelle nuove tecnologie, nei vecchi e nuovi "poli d’eccellenza" provinciali e sempre più nei servizi avanzati: questa la visione espressa ieri sera. E per venire incontro a questo sviluppo sarà necessario investire nella scuola, nella formazione soprattutto, in stretto contatto con le necessità del mondo del lavoro locale. Su territorio e infrastrutture l’Ulivo mira a rendere Villa Recalcati interlocutore privilegiato ed imprescindibile degli enti superiori: «si è fatto notare come al contrario l’attuale amministrazione, relazionando sul Piano di coordinamento territoriale provinciale, abbia praticamente ignorato la presenza di Malpensa» riferisce Valerio Mariani, capogruppo dell’Ulivo a Busto, che ha presieduto la serata. Si lotterà contro i campanilismi localistici, per l’integrazione territoriale: la Città metropolitana milanese non fa ancora paura, appare una prospettiva a lungo termine, mentre il ruolo della Provincia può essere ulteriormente rafforzato.
Quanto alle politiche sociali, si annunciano lotta serrata alle nuove povertà, politiche di recupero degli emarginati e per l’integrazione degli immigrati – «da problema a risorsa sociale».
Ad Aspesi, ora, il difficile compito di recuperare quel 38% di elettori che nel 2002 disertò le urne – e di spostare qualche voto a centrosinistra, operazione quantomai problematica in una provincia politicamente destrorsa, ma non impossibile.
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