La Whirlpool trionfa in una fantastica maratona

Cantù-Varese 96-100. Servono due supplementari ad altissima intensità per decidere un derby memorabile. Holland (34) e i liberi di Capin decidono la vittoria

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Cantù-Varese 96-100 4 di 13

Diteci voi se esiste un modo più bello per vincere un derby. La Whirlpool espugna Cantù 100-96 dopo una maratona durata due supplementari e lo fa al termine della settimana più difficile della stagione, grazie alle prodezze del campione bizzoso (Holland) e tra gli applausi di un gruppo di tifosi caldissimo. Se poi aggiungiamo che la classifica sorride sempre di più (Varese è terza) possiamo capire la gioia che sprizza da tutti i pori del clan biancorosso. Difficile raccontare un episodio chiave di una partita del genere, che per 30’ non regala né spettacolo né troppe speranze per una Varese poco reattiva, ma che da lì in poi diventa una gara epica. Epico è Carter che da infortunato ha gli attributi per sganciare il tiro che al 40’ agguanta i supplementari dopo qualche spreco varesino. Epici sono Galanda e Capin che dopo un avvio così così risultano fondamentali nella volata finale (lo sloveno infila un 4/4 decisivo ai liberi negli ultimi secondi). Addirittura sensazionale è invece Holland, che mette 34 punti e nel secondo supplementare sigla i canestri vincenti dopo che al 45’ aveva sprecato una buona occasione. Stigmate da vincente per un giocatore e per tutta una squadra che sta davvero viaggiando a mille.

COLPO D’OCCHIO – Il freddo e la passione: se sono due cose che al Pianella non mancano mai in occasione del derby Cantù-Varese sono proprio il microclima polare del palasport di Cucciago e l’altrettanto forte sensazione di calore che arriva dagli spalti. La lotta delle coreografie fa registrare un bel colpo della Gbr che, saputa in anticipo quella avversaria, risponde a tema (sul tema, meglio glissare).

PALLA A DUE – Squadre al completo per Sacripanti e Magnano che mandano in campo i quintetti tradizionali ad eccezione di McGrath per Mazzarino e di Hafnar per Holland, che inizia in panca. Fischi copiosi dal pubblico biancorosso nei confronti di Paolo Conti, che da giovedì è un giocatore di Cantù.

LA PARTITA – L’avvio di gara è marchiato Tisettanta: dopo qualche errore Wilson apre il parziale di 7-0 per il 10-3 interno. Passa un minuto e la Whirlpool impatta con buone scelte in attacco e una difesa attenta. Dopo 7’ Carter è costretto a uscire (caviglia): scocca quindi l’ora di Holland prima e di Conti poi, visti i falli dei lunghi di casa. Il punteggio si muove sulle triple di Jones e Capin, poi Howell stoppa l’ultimo pallone Tisettanta. Al 10’ è 17-19.
Gli uomini di Sacripanti tornano avanti con le triple di Jordan e Mazzarino cui risponde un Holland in palla. L’attacco Whirlpool però si ingolfa e qualche passaggio di zona per Sacripanti contribuisce a scavare un margine che all’intervallo è di 6 lunghezze per Cantù (39-33).

Mani calde al rientro sul parquet, ma quelle di Varese si raffreddano subito. Sembra un triste presagio, perché Galanda – poi fantastico – soffre addirittura Theron Smith. Quando la Tisettanta riesce a correre per la Whirlpool son dolori e il 58-49 del 30’ non fa una grinza.

QUARTO TEMPO – Quando Cantù sembra avere in canna l’ultimo proiettile Varese si riaccende di colpo e risorge. Holland domina la scena, Fernandez e Capin lo aiutano mentre la difesa è puro granito su cui i brianzoli si sbriciolano. Il parziale di 12-0 vuol dire vantaggio 58-61 a 6’ dalla sirena. Da qui in poi è un testa a testa dove prima Varese sembra prevalere, ma poi la Tisettanta alza la voce. Hafnar e Mazzarino si rispondono dalla lunga, Jones pareggia a 58” dalla sirena (73-73) e Jordan fa 2 su 2 per il vantaggio interno. Tocca a Capin che forza troppo, Wilson strappa il rimbalzo e segna un solo libero. Varese sceglie Carter ed è la cosa giusta: la guardia è spaziale e infila la tripla del pareggio (76-76).

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SUPPLEMENTARI – Si torna in campo coi nervi a fior di pelle tanto che nessuno fa il break. Galanda “elimina” per falli Smith, ma Keys non ingrana. Holland sembra decisivo ma un assist di Jordan per Shaw a 6” dalla fine manda una nuova parità (84-84). Holland sbaglia tutto: tiro da fuori invece di una penetrazione ed è secondo over time.

Si parte con Galanda che sgancia subito la tripla e Varese d’ora in poi non cederà più il vantaggio. I canestri di Jones servono solo ad accorciare perché segnano Holland e di nuovo Gek: a 2’29” Varese è +6 ma si fa soffiare tre rimbalzi d’attacco. Keys inventa l’89-94, Galanda commette il quinto fallo e Jordan abbrevia a -2 con 48” da giocare. Un canestro per parte (Holland compie una giravolta-capolavoro) e si arriva al finale con Varese avanti. Tocca a Capin: lo sloveno subisce due falli, infila i 4 liberi nonostante i tifosi avversari muovano la base del canestro e su Cantù cala la notte. Che per la Whirlpool è più stellata che mai.
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Pubblicato il 14 Gennaio 2007
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