«Ospedale in crisi, dove sono i sindacati?»
L’amministrazione comunale ancora all’attacco della direzione dell’azienda ospedaliera: «I medici hanno paura a parlare, situazione al di l’à dell’immaginazione»
«La situazione all’ospedale è critica, ma dove sono finiti i sindacati? Sono presenti solo quando ci sono da definire i contratti o anche per difendere la struttura, i posti di lavoro e gli utenti?». Prosegue la battaglia dell’amministrazione comunale contro la direzione dell’Azienda ospedaliera di Busto Arsizio, di cui fa parte anche il Galmarini di Tradate. Dopo l’attacco per la riduzione della presenza del camion della risonanza magnetica, e la risposta del direttore generale Zoia, che si è reso disponibile a incontrare il consiglio comunale, il sindaco Stefano Candiani l’assessore Pipolo e il presidente della commissione sanità Cesare Crespi, sottolineano che la situazione «va bel al di là dell’immaginazione. Le dichiarazioni di Zoia ci hanno parecchio deluso, non vi abbiamo letto nessun progetto per un investimento nel Galmarini, considerato ospedale di eccellenza e che si sta riducendo in un ospedale di smistamento».
Secondo un documento approvato dall’intero consiglio comunale, Sindaco e assessori chiedono spiegazioni sulla mancanza di primari o sulla scomparsa di servizi. Inoltre, «se si fa un giro nell’ospedale e si chiede a medici e infermieri della situazione, hanno tutti paura a parlare, perché verrebbero subito crocefissi – prosegue Candiani -. Ci chiediamo dove siano i sindacati di fronte a questo continuo depotenziamento dell’ospedale, che va avanti da anni. È giunto il momento di far sentire la propria voce».
«Che le associazioni di categoria parlino con i professionisti all’interno dell’ospedale e ci dicano se ci stiamo inventando tutto – prosegue l’assessore Pipolo -, se c’è un problema reale o se ci siamo inventati tutto. Ma intervengano. Non si può far finta che il problema non esiste».
«Non è una questione personale tra me e Zoia – continua Crespi, che per 39 anni ha lavorato all’ospedale di Tradate -. Mi spiace vedere il Galmarini prendere questa strada, è un ospedale di eccellenza, è l’unico in attivo dei tre dell’Azienda. Se si vuole continuare a togliere efficienze all’ospedale, va bene, ma la gente lo deve sapere. Zoia non deve rispondere a me, non ho detto che non è una persona disponibile, ho fatto più volte l’elenco delle cose che in questi anni sono venute meno all’ospedale. Elenco contenuto in una mozione che è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale. Questi sono gli argomenti reali».
«Ho parlato con molti medici dell’ospedale – conclude Crespi, come presidente della commissione sanità – e la situazione è drammatica, ma tutti hanno paura a parlare. Dove sono i sindacati?».«Noi desideriamo la tutela dell’ospedale, del lavoratori e della struttura, altri invece preferiscono le intenzioni politiche e di parte. È nostro dovere fare qualcosa».
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