Paola Gassman nel teatro dedicato a suo padre

Ugo Pagliai in scena in "Sette Piani" per un omaggio a Dino Buzzati

Torna a Gallarate Paola Gassman, nel teatro dedicato a suo padre che già ha avuto l’onore della sua presenza in occasione dell’inaugurazione dell’aprile scorso.

Torna giovedì 25 gennaio alle 21.00, in scena con il marito Ugo Pagliai, con “Sette Piani”, lavoro tratto dall’omonimo racconto di Dino Buzzati, liberamente adattato da Michele Ainzara per la regia di Paolo Valerio, proposto dalla Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona – Gat in coproduzione con Teatro Stabile del Veneto.

Lo spettacolo apre al teatro Condominio Vittorio Gassman una due giorni dedicata al grande scrittore e giornalista, di cui si è appena concluso l’anno che ricordava il centenario della nascita (Buzzati è infatti nato vicino a Belluno il 16 ottobre 1906 ed è morto il 28 gennaio 1972).

Dedicato al mondo surreale e quotidiano dell’autore, “Sette Piani” è derivato dall’omonimo racconto pubblicato nel 1942: l’angosciante viaggio dell’austero avvocato Conte all’interno della decadenza fisica e della morte, qui raccontato con punte quasi comiche, grottesche.

I “Sette Piani” sono quelli della clinica dove Conte si ricovera per un brufoletto sulla guancia: sette piani nei quali il più alto è destinato a “forme leggerissime” di malattia, che si aggravano man mano che si scende, fino al primo, per “quelli per cui era inutile sperare”. Il primo, dove Conte finirà, termine di una discesa che l’avvocato inizia proprio mentre lui, inizialmente per nulla incline ai sentimenti e all’apertura verso il prossimo, inizia a scoprire l’amore attraverso Elisabetta, direttrice di cineforum della quale si innamora.

La figura di Elisabetta, così come quella della madre di Conte, estremamente possessiva e malata, è interpretata da Paola Gassman ed è assente dal racconto. Si sviluppa nel primo tempo dello spettacolo, inserito da Ainzara, come figura destinata quasi a trasformare un uomo “tutto casa, mamma e lavoro” in un personaggio che si apre all’amore e alla gentilezza, sentimenti dai quasi sembra quasi sfuggire con la decisione di ricoverarsi in clinica dove poi si spegnerà. Una fantasia, quella della figura femminile così marcata, che però si lega a una fedeltà concreta al lavoro dell’autore.

A fare da scenografia allo spettacolo, dipinti di Buzzati stesso, che “fluttuano” e si muovono, mentre il foyer del teatro Condominio Vittorio Gassman ospiterà, la sera del 25 gennaio, una mostra itinerante, che accompagna la rappresentazione nella sua tournée – che sta riscuotendo grande successo –, permettendo di ripercorrere momenti salienti della vita e dell’opera di Buzzati. Si tratta dell’esposizione di riproduzioni fotografiche dedicate a Dino Buzzati che forniscono un’essenziale idea dell’uomo e dell’artista attraverso le tematiche che stanno alla base della sua vita. Vengono riprodotti alcuni luoghi della sua vita e alcuni dipinti rappresentativi dell’attività di Buzzati pittore. I pannelli fotografici sono raccolti da Riccardo Ricci e conservati nell’archivio dell’Associazione Internazionale Dino Buzzati di Feltre.

“Con grande piacere torno a Gallarate, questa volta con uno spettacolo – commenta Paola Gassman -. Come avevo già avuto modo di sottolineare all’inaugurazione, è sempre bello quando apre un teatro: il fatto che questo teatro poi sia dedicato a mio padre mi riempie ulteriormente di gioia e di commozione”.

 

La seconda giornata dedicata a Buzzati è in programma al teatro Condominio “Vittorio Gassman” di via Sironi a Gallarate per venerdì 26 gennaio alle 21.00 con due opere musicate da Luciano Chailly su libretto di Dino Buzzati, eseguite dall’Orchestra Camerata dei Laghi diretta da Sandro Pignataro. Si tratta dell’opera da camera in un atto “L’aumento”, nata in realtà dal testo di una commedia buzzatiana, e dell’opera buffa in un atto “La procedura penale”, nata nel 1959: entrambe segno dell’importante sodalizio, nato nel 1954, tra Buzzati e Chailly (che è stato tra l’altro consulente Rai e direttore artistico di vari enti lirici, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, l’Arena di Verona, il Teatro Carlo Felice di Genova).

In “L’aumento” un impiegato, incalzato dalla moglie, chiede un aumento di stipendio al suo direttore generale che però lo confonde in una apocalittica previsione di un possibile tracollo aziendale e lo convince alla fine ad accettare addirittura una riduzione del salario. “La procedura penale” racconta invece di un elegante party borghese durante il quale viene condotto un ferratissimo interrogatorio a un’invitata arrivando a “bollarla” come colpevole di un delitto. A ogni personaggio Chailly associò uno strumento, dal flauto al saxofono, dal violoncello al contrabbasso, ai timpani. A Gallarate la regia è di Alberto Rondalli e Lisa Nava, gli interpreti principali sono il baritono Davide Rocca, il tenore Marcello Nardis, le soprano Gabriella Locatelli e Adelina Scarabelli.

 

Per informazioni e prenotazioni: Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus, via Palestro 5 – Gallarate (Va), telefono 0331 784140, da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 – www.fondazioneculturalegallarate.it

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Pubblicato il 23 Gennaio 2007
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