Rinnovata la convenzione Lipu-Palude Brabbia
Costante aumento dei visitatori della Palude: dai 1550 del 1994 ai 12.000 di quest'anno
Dopo oltre dieci anni il sodalizio tra Provincia di Varese e LIPU è più consolidato che mai. Nei giorni scorsi è stata così rinnovata la convenzione tra la Provincia, Ente gestore della Riserva Naturale Palude Brabbia, e la stessa LIPU da sempre impegnata nella gestione dell’Oasi.
La convenzione affida alla LIPU la protezione e gestione naturalistica della Riserva, la manutenzione delle strutture necessarie alla sua fruizione e la valorizzazione degli aspetti divulgativi e di educazione ambientale.
Numerosi i risultati raggiunti nel corso di questi anni. Grazie all’interessamento ed ai finanziamenti forniti dalla Provincia, l’area è stata recentemente attrezzata con un nuovo capanno di osservazione che si aggiunge al precedente, fornendo così più punti di appoggio per il visitatore. Inoltre, studi e censimenti hanno permesso di salvaguardare gli aspetti naturalistici più interessanti limitando l’invasione di alcune specie animali e vegetali estranee al territorio e monitorando l’avifauna anche attraverso il costante lavoro della stazione di inanellamento. I visitatori poi, hanno visto un costante incremento: dai 1550 del 1994, si contano oggi fino a 12.000 visitatori l’anno. Un successo garantito da un’offerta di visite guidate, programmi didattici per le scuole e strutture per l’osservazione, notevolmente cresciuta negli anni. L’incremento della presenza delle scolaresche è uno dei principali obiettivi che si propone la nuova convenzione. Un dato per tutti: nel 1994 erano 7 le classi in visita alla riserva, oggi sono un centinaio quelle che scelgono di conoscere le peculiarità dell’ambiente palustre.
Nota positiva anche il fatto che le infrazioni rilevate negli ultimi anni sono costantemente in calo, dimostrando l’efficacia della presenza di personale e volontari che controllano regolarmente l’area della Riserva.
L’impegno sul fronte della vigilanza e della conservazione dell’habitat verrà mantenuto costante anche per i prossimi anni; la sfida maggiore sarà quello di far conoscere e apprezzare la Palude Brabbia ad un pubblico sempre più vasto e integrare l’area all’interno del più ampio bacino che comprende anche il lago di Comabbio e Varese, in un unico corridoio ecologico dall’elevato valore naturalistico.
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