Soli e abbandonati: gli anziani bocciano Gavirate

Sondaggio dei democratici di sinistra tra i pensionati. Pochi i luoghi di aggregazione e per amica solo la TV

Pochi spazi associativi, scarse informazioni da parte dell’amministrazione comunale,  un reddito che costringe a salti mortali.  Gli anziani di Gavirate non sprizzano di gioia, anche se il loro umore non è dei peggiori. Questa la sintesi di una fotografia realizzata dai Democratici di Sinistra che hanno intervistato una cinquantina di pensionati, scelti a campione tra quelli incrociati al bar, in strada o al mercato.

In un comunicato, il segretario cittadino Marco Tuozzo riassume i contenuti delle risposte ricevute sulla qualità della vita nel comune lacustre:

«Il 25% dei cittadini ascoltati afferma che la vita dopo la pensione è peggiorata nelle sue condizioni generali, in particolar modo, per via del reddito che ha subito una forte contrazione. Un 35% degli intervistati dichiara di non aver subito forti cambiamenti e il 33%, addirittura, sostiene di aver percepito un miglioramento della qualità della vita. Gli scontenti purtroppo, sono tutti appartenenti alle fasce più povere della popolazione e la loro percentuale continua ad aumentare di anno in anno».

 

Quello che balza all’occhio è la sostanziale insoddisfazione per la mancanza di luoghi ricreativi dove incontrarsi e scambiare due chiacchiere. Oggi si socializza dal medico di base, unico rimasto dopo che anche i locali dell’Asl si sono svuotati perché i principali servizi sono stati trasferiti dal dicembre scorso a Laveno, mancano poi un centro prelievi , il consultorio familiare e la guardia medica.  Bocciato senza riserve il centro anziani che non offre adeguati servizi. Molti sostengono che a breve chiuderà per assenza di una sede adeguata e per gli scarsi investimenti del Comune.

Mancando le occasioni di incontro,  scompaiono anche i circoli virtuosi di assistenza e mutuo aiuto, che, invece, sarebbero importanti per una fascia di popolazione spesso sola: « Chiedono – commenta Tuozzo –  che il Comune sappia farsi carico di chi rimane solo magari mandando ogni tanto le assistenti sociali a casa dei più anziani o nei loro centri di ritrovo. C’è chi si accontenterebbe anche di una telefonata».

In mancanza, l’unica vera alleata rimane la TV che riempie gran parte della giornata degli anziani.

Altro tema scottante è la sicurezza. Chiedono che la polizia locale, così come già fanno i Carabinieri, faccia turni notturni di pattuglia.

«Molti anziani – infine – ritengo l’esercizio del voto un dovere da compiere sempre, ma si dichiarano sfiduciati nei confronti della politica in quanto troppo distante dai problemi concreti della gente. Sono rimasti sorpresi dal fatto che un partito si sia adoperato per fare loro tutte queste domande. Si interrogano perché il Comune non faccia altrettanto. I DS si impegnano a presentare le proposte emerse in Consiglio Comunale

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 11 Gennaio 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.