“Sul nuovo statuto comunale sarà battaglia”
Martedì 16 gennaio in consiglio comunale Rifondazione Comunista presenterà quattro emendamenti a una riforma "fatta a colpi di maggioranza"
Riceviamo e pubblichiamo
Nel Consiglio Comunale di martedì 16 gennaio verranno portati in approvazione il nuovo statuto comunale e il nuovo regolamento del consiglio comunale.
La stesura di questi documenti è avvenuta in una serie di commissioni cominciate a giugno dello scorso anno e terminate lo scorso novembre.
Il comportamento della maggioranza in commissione è stato pressoché identico a quello tenuto dal governo Berlusconi sulla modifica della costituzione: il tutto è stato fatto a “colpi di maggioranza” tenendo in considerazione il parere delle opposizioni solo se questo coincideva con il loro.
Cosa ancora più grave è che diversi componenti dell’Ulivo, quando si chiacchierava in modo non ufficiale, ammettevano di condividere le nostre proposte.
Abbiamo deciso di presentare 4 emendamenti allo statuto che verrà portato in approvazione in modo che tutti i consiglieri possano discutere e votare le nostre proposte.
Nel primo emendamento chiediamo che gli assessori partecipino alla discussione in consiglio comunale solo per i punti riguardanti il loro assessorato, questo perché non venga tolto spazio di discussione ai consiglieri comunali: così come avviene a livello nazionale dove i ministri non tolgono spazio ai parlamentari.
Nel secondo emendamento chiediamo che chi ha fatto l’assessore per due mandati consecutivi non possa, come già avviene per il Sindaco, ricoprire tale carica nella successiva legislatura. Questo per far si che vi sia un ricambio.
Nel terzo emendamento chiediamo che non possa essere nominato assessore chi, candidato alla carica di consigliere, non sia risultato eletto. Questo per impedire che chi è stato bocciato dai cittadini alle elezioni venga ripescato dal sindaco subito dopo.
Infine l’emendamento che tratta il tema che riteniamo più importante: i professionisti che lavorano sul territorio non devono poter entrare in giunta. Non è accettabile che chi amministra possa ricavare un vantaggio dalla sua posizione, un architetto che lavora nel comune in cui è assessore è in conflitto d’interesse.
Siamo consapevoli che la possibilità che anche uno solo di questi emendamenti venga approvato è praticamente inesistente: dopo cinque anni all’opposizione siamo abituati ai comportamenti antidemocratici dell’Ulivo malnatese.
Speriamo che nelle imminenti elezioni amministrative i cittadini ne tengano conto.
Stefano Bernasconi
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “E. Curiel” Malnate
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