Vocalizzi e gag da cabaret: la “Vedova allegra” ringiovanisce

Comicità e musica lirica vanno a braccetto nella versione portata in scena dalla Compagnia dell'Oniro, con la regia di Pippo Santonastaso

Pippo Santonastaso ha fatto centro. Se il suo obiettivo era "rinfrescare" una grande opera della lirica europea, regalandole un maquillage più vivace e moderno, possiamo dire che ci sia riuscito benissimo. Ne sono testimoni gli spettatori del Teatro di Varese, che domenica pomeriggio hanno regalato calore e applausi a "La vedova allegra" della Compagnia dell’Oniro, di cui Santonastaso è stato regista e interprete, nei panni del cancelliere pasticcione Njegus. 

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La “Vedova allegra” di Pippo Santonastaso 4 di 15

Lo spettacolo ha il grande merito di avvicinare e coinvolgere un pubblico anche non educato alla musica lirica, senza per questo tradire l’operetta originale di Franz Lehar. La trama è la stessa di sempre: la "Vedova allegra" è Anna Glavari, giovane e ricchissima moglie del defunto banchiere della corte del piccolo Stato di Pontevedro; contesa da tutti, è ricercata soprattutto dai diplomatici di Pontevedro, preoccupati per le precarie condizioni finanziarie del loro paese: se la vedova decidesse di convolare a nuove nozze con uno straniero, infatti, i suoi milioni abbandonerebbero il Pontevedro, lasciandolo in rovina. Da qui si diparte la tortuosa e divertente caccia ad un marito pontevedrino per la signora, portata avanti dal cancelliere Njegus in una selva di equivoci, tradimenti e storie d’amore clandestine.

Sulle musiche di Lehar si sono esibite le stupende voci di Edoardo Guarnera, noto tenore italiano che ha preso parte a numerosi spettacoli del Bagaglino (nell’opera è il conte Danilo) e di Annalisa Massarotto, soprano lirico di respiro internazionale (Anna Glavari). Ma la vera forza e originalità di questa versione sta proprio nel personaggio di Njegus: da figura di secondo piano qui diventa il vero e proprio deus ex machina della vicenda, travolgendo con la sua vena comica personaggi e situazioni, in un crescendo di doppi sensi, equivoci e "botta e riposta" esilaranti. Non a caso Santonastaso ha ricordato l’importanza, nell’adattare il testo originale, della sua esperienza di comico da cabaret e da piccolo schermo, che lo ha portato a lavorare molto sulla mimica e sull’espressività, rendendo più "cabarettistici" anche gli altri personaggi.

Grande coinvolgimento del pubblico quindi, cui Pippo Santonastaso ha regalato uno sketch comico durante un cambio di scena, ringraziando tutti i presenti («Non c’è cosa più bella per noi del vostro sorriso e del vostro applauso») e ricordando i vecchi tempi in cui si esibiva a Varese con il fratello Mario, negli spettacoli di cabaret. Gran finale con duetto canoro tra Edoardo Guarnera e Annalisa Massarotto, nel brindisi della Traviata; la Compagnia dell’Oniro tornerà a Varese il 25 febbraio, portando in scena i momenti canori più belli e le scene divertenti più famose delle opere liriche di tutti i tempi.

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Pubblicato il 29 Gennaio 2007
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