Abusi e parole non dette, i genitori tornano sui banchi
Un ciclo di corsi per stimolare il dialogo nelle famiglie promossi dalla Provincia di Varese
A molte domande “difficili” poste dai bambini, riguardanti soprattutto temi quali la sessualità spesso i genitori faticano a rispondere: vivono infatti con apprensione tutto ciò che ha a che fare con lo sviluppo sessuale dei bambini e allo stesso tempo si sentono impreparati ad affrontare temi così particolari con i propri figli.
Questo atteggiamento rischia di generare un silenzio all’interno della famiglia che può costringere chi sta crescendo a considerare i mass media e i propri amici come unica fonte di informazione.
Il silenzio degli adulti è inoltre il principale alleato di chi abusa dei minori.
Omertà, paura e vergogna fanno sì che la vittima non sveli il suo segreto e impediscono così di fermare chi abusa.
La prevenzione serve quindi ad aiutare a parlare di un problema delicato che può essere affrontato solo se chi è vicino al bambino, in famiglia e a scuola, dispone degli strumenti adeguati.
E’ con questo presupposto che la Provincia di Varese ha da tempo avviato iniziative di sensibilizzazione rivolte sia ai bambini, coinvolgendoli in un percorso di sviluppo dell’autostima, sia agli insegnanti e ai genitori, attraverso specifici momenti di formazione e confronto.
Sulla scia dell’ottimo successo registrato la scorsa primavera, l’Assessorato alle Politiche Sociali ripropone anche quest’anno i corsi per genitori dei bimbi dai 5 agli 11 anni.
Sono previsti 7 interventi formativi, con il seguente calendario:
Besozzo venerdì 16 e 23 marzo 2007
Busto Arsizio giovedì 15 e 22 marzo 2007
Castellanza martedì 8 e 15 maggio 2007
Gazzada Schianno venerdì 4 e 11 maggio 2007
Saronno mercoledì 23 e 30 maggio
Varese venerdì 23 e 30 marzo 2007
Viggiù mercoledì 7 e 14 marzo 2007
Ogni percorso è articolato in due serate, durante le quali Alberto Pellai e Valerie Moretti, ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, forniranno informazioni di base sul tema dell’abuso sessuale e sulle potenzialità educative che possono essere messe in atto a casa e a scuola per realizzare un’efficace intervento di prevenzione primaria.
«Questi incontri permetteranno ai genitori di acquisire la competenza, la consapevolezza e la cultura necessarie per la prevenzione di quella che è ormai “un’epidemia silenziosa”, considerato l’elevato numero di persone che in età adulta ammette di aver subito un abuso in età infantile – ha commentato l’Assessore provinciale alle Politiche Sociali Rienzo Azzi – Il nostro obiettivo è fare in modo che i genitori possano costituire per i propri figli un punto di riferimento, pronto a sintonizzarsi con i loro problemi. E’ quindi fondamentale rispondere alle domande dei bambini, anche a quelle più difficili, percepire cosa li turba e individuare eventualmente la necessità di un intervento concreto. Il messaggio che vogliamo trasmettere alle famiglie è infatti che la prevenzione serve per insegnare a dire le “parole non dette” per imparare a parlare di un problema che soltanto attraverso la sensibilizzazione e la consapevolezza diffusa può essere sconfitto».
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