«Il Consiglio comunale aperto è una farsa!»

Questa sera al Consiglio comunale aperto sull'ampliamento della A9 e il nuovo svincolo "Saronno Sud" il Comitato Cittadini "No allo svincolo" e le associazioni ambientaliste non entreranno in aula per protesta

Hanno lottato come tigri contro il progetto del nuovo svincolo "Saronno Sud" dell’autostrada Lainate-Como-Chiasso. Hanno convocato riunioni, scritto documenti, fatto ricorsi. Hanno chiesto (spesso invano) incontri con le autorità a tutti i i livelli. E ora non voglio assistere a quello che definiscono senza mezzi termini "una farsa".

Per questo il Comitato cittadini attivi "No allo svincolo" e le associazioni ambientaliste Eco ’90 di Uboldo e Amici del Bosco di Origgio, questa sera non parteciperanno al Consiglio comunale aperto sulla terza corsia della A9 e sul collegato progetto del nuovo svincolo, convocato per le 21 a Saronno in Sala Vanelli.

«Stiamo fuori perché non riteniamo di avvallare come momento di confronto democratico la farsa di un Consiglio comunale aperto – spiegano – consiglio oltrettutto riservato “ai saronnesi”, come si legge nella comunicazione  dell’amministrazione, che   giunge dopo due anni in cui abbiamo in più occasioni ricercato il confronto aperto con gli amministratori   e gli   enti preposti senza ottenere il minimo riscontro».

L’amarezza è totale: «Questo momento falsamente democratico giunge “a cose fatte” (secondo loro, naturalmente) – si legge in una lettera scritta per spiegare le ragioni di questa protesta –  cioè dopo il   decreto con il quale il Ministero per i beni e le Attività Culturali e il Ministero dell’Ambiente si pronunciano favorevolmente in merito al   progetto stesso. Vediamo la presenza degli assessori regionali e provinciali: sono proprio i fautori della realizzazione dello svincolo, ma soprattutto i maggiori responsabili del rifiuto totale di   ascolto delle istanze dei cittadini contrari allo svincolo.  Perché non sono stati presenti quando più e più volte si è chiesto di creare un tavolo di confronto? Perché hanno opposto il silenzio alle richieste di partecipazione democratica riguardo a un problema così pesante per il nostro territorio? Perché hanno sdegnosamente rifiutato di ascoltare le    opinioni dei cittadini? Perché intervengono solo ora, e solo qui, dove sanno di “giocare in casa”? È questo, secondo loro, il modo di gestire i processi di decisione democratica?».

Domande inevase, finora, contro cui il Comitato dei cittadini e le due associazioni ambientaliste protesteranno questa sera con una presenza silenziosa ma numerosa fuori dall’Aula consiliare.

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Pubblicato il 27 Febbraio 2007
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