La carta con il fiato corto
L'editore del New York Times annuncia che il giornale tra cinque anni sarà solo su Internet. Una notizia forte che segue il progetto del The Guardian e le polemiche di Meyer sulla scomparsa dei giornali stampati
Cinque anni di vita. Tanti ne ha indicati Arthur Sulzberger, editore del New York Times, per la versione di carta del suo giornale.
Oggi Repubblica riprende una lunga intervista pubblicata dal quotidiano israeliano Haaretz in cui Sulzberger ragiona sullo sviluppo del giornalismo e vede in Internet non solo il futuro, ma anche il presente. Il popolare giornale ha già unificato le redazioni e l’editore sostiene che il NYT è il leader sul web e "sta facendo un viaggio, che si concluderà quando il giornale sarà solo online".
Una posizione forte che scatenerà certamente un dibattito almeno tra addetti ai lavori, ma anche tra il pubblico.
Notizia del resto non nuova se si tiene conto che un anno fa The Guardian a Londra aveva già fatto una svolta storica. La versione cartacea del giornale è di fatto pubblicata sul web via via che le notizie vengono confezionate.
Un anno ancora prima l’annuncio che la carta stampata scomparirà entro il primo trimestre del 2043 “quando l’ultimo lettore esausto butterà via l’ultima copia spiegazzata”. Un dibattito scatenato dal libro di Philip Meyer, The vanishing newspaper, e poi ripreso dall’Economist e in Italia da Internazionale.
Prese di posizioni che saranno forse un po’ forzatae e su cui i media stessi si muovono ora impauriti, ora elettrizzati dall’opportunità di allargare il numero dei lettori.
I dati del resto parlano chiaro. Nel mondo, come in Italia, seppur ancora indietro, i lettori online hanno di gran lunga superato quelli dell’edizione cartacea. Sarà per la gratuità, per la comodità o altro, ma la vera sfida è lanciata.
Cinque anni sono pochi, vedremo se era solo una sparata con altri fini, o se davvero il web è diventato così forte da far costruire una progettualità che possa far a meno della carta anche per colossi storici come il quotidiano statunitense.
I nostri lettori, e quanti hanno creduto nel lavoro svolto da Varesenews da oltre nove anni, non possono che vivere con soddisfazione queste notizie. Il nostro giornale ha vissuto spesso in modo solitario la scelta di pubblicare solo online. Il 2006 è stato un anno importante di crescita di tutti gli indicatori. Una premessa che incoraggia l’ingresso nel decimo anno di vita del giornale. Il vero dibattito oggi non è poi quello di chi vincerà la battaglia tra web e carta, ma di come allargare il panorama culturale di un territorio. In questo l’informazione ha un grande ruolo e Varesenews ne è certamente un attore importante.
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