Pellegatta: «I tagli agli organici incompatibili con l’obbligo scolastico»
La senatrice del PDCI interviene sui prossimi tagli di cattedre per il prossimo anno scolastico
Il
Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato le disposizioni relative agli organici per il
prossimo anno scolastico affidando alla contrattazione a livello regionale la
definizione delle dotazioni .
Per la prima volta da molti anni, sostiene la
Sen. Maria Pellegatta , è possibile definire gli organici senza privilegiare i
tagli. Al contrario le autorità scolastiche preposte, gli istituti scolastici e
le forze sindacali in sede di contrattazione, hanno l’opportunità di collegare
la definizione degli organici con l’attuazione di un progetto di ammodernamento
e di investimento per la scuola. Non si tratta di un appello, ma di una
volontà politica contenuta nel programma di governo dell’Unione e di una legge
dello stato: l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni che deve essere
attuato.
Anche
per effetto dei numerosi pensionamenti, ma soprattutto per l’aumento degli
alunni, l’anno prossimo nuove forze giovani possono entrare nel mondo della
scuola e altri possono uscire dallo stato della precarietà.
Un’applicazione vecchia e burocratica delle disposizioni ministeriali potrebbe
comportare effetti negativi per la scuola; questo sarebbe incompatibile con il
processo riformatore in atto e con le condizioni in cui è stata lasciata la
scuola italiana.
A questo proposito –
conclude la Sen. Pellegatta, Vicepresidente della Commissione istruzione – alcune scelte vanno compiute e ne indico alcune: classi non eccessivamente
numerose soprattutto in situazioni in cui è a rischio l’assolvimento
dell’obbligo scolastico; garantire il tempo pieno e il potenziamento
dell’insegnamento delle lingue nelle scuole elementari e medie; dotare le
scuole di risorse e personale per contrastare la dispersione scolastica che si
rivela già ora la piu’ elevata in Europa; evitare la riduzione di organici
nella istruzione tecnica e professionale, ma attuare un utilizzo piu’ efficace
delle risorse; investire nell’educazione degli adulti e permanente, esigenza in
aumento e nuova frontiera della formazione : l’attivazione dei Centri
provinciali stabiliti dalla finanziaria, che deve essere attuata, chiede
l’impiego di nuove risorse professionali e di docenti motivati e preparati».
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