Basta con i furbetti del quartierino
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Flai Trasporti e Servizi
Riceviamo e pubblichiamo
Gli autisti specialisti di Malpensa, di fronte alla forzatura della Direzione del Personale e delle Relazioni Industriali di avviare, con un sotterfugio, un autista “raccomandato” alle selezioni per Guardia Giurata, nonostante non ne avesse diritto, non possono non indignarsi e non perdere la fiducia nei confronti di un’Azienda in cui spesso prevale la furbizia, la prevaricazione, la cultura del clientelismo e dell’omertà.
Ricordiamo che si tratta di quell’autista specialista di Malpensa che, a dispetto di tutte le regole, fu prescelto dalla Direzione del Personale fra centinaia di colleghi per essere ammesso al concorso interno per la Sicurezza.
Scoppiò una protesta e una mobilitazione nel settore operai del piazzale di Malpensa, principalmente fra gli autisti, per bloccare un provvedimento ingiusto che discriminava tutti e ne favoriva uno.
Furono diffusi volantini da parte della FLAI per appoggiare la protesta dei lavoratori e furono avvertiti dell’anomalia i vertici aziendali anche da altre Sigle Sindacali, tanto era l’incoerenza del trasferimento dal punto di vista organizzativo e del rispetto dei criteri stabiliti nel concorso.
Le diverse prese di posizioni contro un metodo, smaccatamente di ammiccamenti e di reciprocità di favori, bloccarono la disposizione, però i solerti responsabili della Direzione del personale e delle Relazioni Industriali, con uno stratagemma hanno ugualmente avviato alla selezione il dipendente, trasferendolo prima nel settore delle pulizie aeromobili per poterlo avviare poi alle selezioni.
Tutti hanno capito che si è trattato di un espediente della Direzione del Personale per favorire un lavoratore e soprattutto quella Organizzazione Sindacale che lo ha raccomandato che deploriamo perché la missione del Sindacato è soprattutto volta a bloccare sul nascere le discriminazioni e ad educare i lavoratori alla cultura della trasparenza e delle regole.
Riteniamo perciò che questo dipendente sia stato la vittima di un sistema di favori che svilisce tutti, sia coloro che vengono favoriti che quelli che subiscono le prevaricazioni e le ingiustizie, che denotano per giunta un clima aziendale in vivibile sotto l’aspetto umano e civile.
Ricordiamo che la Direzione del Personale e le Relazioni Sindacali hanno il ruolo di garanti delle regole e non quello di escogitare strade alternative per aggirarle.
Pertanto non possiamo non deprecare il loro comportamento da “ furbetti del quartierino” invitandoli ad essere leali e trasparenti, anche perché, a noi pare che spiri ormai un vento nuovo con la discesa in campo delle RSU che difficilmente si faranno mettere all’angolo da certi meschini meccanismi di esclusione e di gestione del personale priva di diritti e di coerenza organizzativa e professionale.
Condividiamo certamente la lettera del Presidente Bonomi spedita a tutti i lavoratori della Sea, per la sua ricerca di collaborazione con i dipendenti, perché punta soprattutto sul capitale umano per rilanciare l’Azienda, perché fa riferimento all’orgoglio di appartenere ad una Società come la SEA, perché tutti i contenuti della lettera ci richiamano ad un afflato collettivo e ad una nuova immaginazione progettuale per la sfida che abbiamo di fronte della liberalizzazione e della globalizzazione.
Il Presidente della Società ha chiesto ai lavoratori un ulteriore sforzo per ricreare anzitutto un rapporto di fiducia tra i dipendenti e l’Azienda e per contrapporre la coesione sociale alle divisioni tra lavoratori che nascono proprio, quando vengono dispensati privilegi e favori con sfrontatezza e in modo offensivo verso i lavoratori che fanno il proprio dovere e sono capaci di rispettare le regole perché sono persone libere.
Ci rivolgiamo perciò ai lavoratori invitandoli a non lasciarsi condizionare dai metodi clientelari, sperando che questo squallido episodio sia stato l’ultimo colpa di coda della Direzione del Personale uscente, e a guardare invece con fiducia alle possibilità di attuare una nuova politica sindacale con le RSU che deve assolutamente eliminare tutte le incrostazioni e gli errori della gestione sindacale precedente.
Alle Relazioni Sindacali e alla D.P.O. comunque diciamo che i contenuti della lettera del Presidente Bonomi non possono essere smentiti da episodi poco trasparenti come questo che abbiamo segnalato più volte nei nostri comunicati; è meglio operare con il metodo delle regole uguali per tutti, con una visione progettuale per l’interesse generale dell’Azienda e con una capacità di confronto con tutte le Organizzazioni sindacali, soprattutto con quelle più dialettiche e più critiche che richiedono più fatica, però, consentono di prendere decisioni con maggior consapevolezza e responsabilità.
Flai Trasporti e Servizi
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