Cargo impennato, «c’era troppo carburante a bordo»

In un comunicato del sindacato FLAI chiesto il “reintegro del lavoratore che ha seguito le operazioni di scarico dell’aeromobile”

Riceviamo e pubblichiamo

In merito all’accaduto di domenica, 11 marzo 2007, relativo al ribaltamento dell’aeromobile, MD11 dell’Alitalia cargo, la F.L.A.I. ritiene, dopo aver analizzato attentamente le dinamiche che hanno generato lo spiacevole incidente, che la S.E.A. non può scaricare tutte le responsabilità dell’accaduto sul lavoratore CSB che ha seguito le operazioni di scarico dell’aeromobile.

Le responsabilità, invece, si devono ricercare in una serie di concause legate principalmente ai dispositivi di allarme di tipping fuori uso che su quel tipo di macchina, con un baricentro cosi arretrato e sprovvista di un puntone di coda, devono necessariamente funzionare proprio per evitare un forte arretramento del baricentro sino a provocarne il ribaltamento.

Si è constatata la presenza di un quantitativo di carburante superiore alla norma nel serbatoio di coda che, normalmente, il comandante deve bruciare in tratta o eventualmente, con la macchina a terra, il tecnico assegnato al volo deve travasare dal serbatoio di coda agli alari, cosa che non ci risulta essere stata fatta.

Questo episodio deve farci riflettere e non dividere come qualche sigla sindacale sta stupidamente cercando di fare.

Quando si devono gestire complesse attività operative legate alla gestione del carico /scarico aeromobili, si deve garantire agli addetti ai lavori il necessario e dovuto supporto formativo con periodicità nell’esercizio, che non si può sintetizzare solo attraverso centinaia di comunicazioni di servizio da appendere nelle bacheche, ma bensì associando formazione e addestramento continuo sul campo per rendere gli operatori sicuri del loro operato.

Bisogna necessariamente aprire, da subito, un confronto serio e responsabile tra Azienda ed R.S.U. del Carico/Scarico per concordare insieme percorsi e modalità di formazione ed addestramento delle diverse figure professionali nel piazzale aeromobili.

La formazione continua nel settore Rampa concepita come cultura aziendale è il presupposto di tre fattori fondamentali: la sicurezza, la qualità e l’efficienza.

Ci riteniamo fortunati in quanto l’episodio in questione non ha provocato danni fisici alle persone, ma non ci rincuora che tutto ciò che l’Azienda ha fatto, dopo l’incidente, sia stato solo quello di aggiungere altre comunicazioni di servizio inerenti alla gestione operativa e tecnica dell’MD11 cargo. Obbiettivamente riteniamo che ciò sia una ricetta poco efficace per un problema complesso e articolato come la questione della responsabilità del personale Rampa e della sua formazione ed addestramento inerente ai principi di caricamento degli aeromobili.

 La F.L.A.I. per tutte queste ragioni chiede il reintegro del lavoratore C.S.B. a tutela di tutti i lavoratori che possono commettere in maniera involontaria errori sul lavoro.

 

Mxp 22 Marzo 2007 R.S.U. F.L.A.I. Trasporti e Servizi

 

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Pubblicato il 22 Marzo 2007
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