Faccio politica per il territorio, non per la poltrona

L’opinione di Stefano Chelazzi rappresentante comunale in seno all’Assemblea del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Ticino

Premetto che con Decreto Sindacale n. 31 del 3/11/2006 sono stato designato rappresentante comunale in seno all’Assemblea del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Ticino, con Sede a Varese e che durante l’Assemblea Generale del medesimo Consorzio, tenutasi lo scorso 18/11/2006, sono stato nominato membro del Consiglio Direttivo quale Consigliere rappresentante i Comuni non compresi in Comunità Montane (Varese, Comerio, Barasso e Luvinate).

Il Consiglio Direttivo di tale Consorzio, rinnovato nella quasi totalità dei Suoi componenti, si è subito trovato di fronte ad un’annosa questione riguardante una vertenza con Enel Produzione S.p.A. Si tratta di una causa intentata dal Consorzio BIM Ticino Varese nei confronti di Enel Produzione S.p.A. riguardante la potenza nominale delle centrali di pompaggio di acqua di Enel per gli anni 1999/2003. La legge n. 136/1999, all’art. 28 comma 4, stabilisce, infatti, che qualora la potenza delle centrali di pompaggio ecceda determinati valori, l’Ente utilizzatore debba corrispondere dei sovracanoni ai BIM di competenza.

Dopo diverse udienze e lungaggini burocratiche, negli ultimi mesi Enel Produzione S.p.A. si è infine attivata, prendendo contatto con il nostro Legale, allo scopo di concludere la controversia mediante una transazione.

Il nostro Consiglio Direttivo ha più volte ritenuto insoddisfacenti le offerte della controparte, sostenendo che le condizioni per poter addivenire ad una transazione con Enel Produzione S.p.A. fossero ben diverse.

Finalmente, lo scorso 16 febbraio, il nostro Legale ci ha comunicato un’ipotesi di transazione molto interessante. Enel Produzione S.p.A. si è, infatti, resa disponibile a corrispondere i seguenti maggiori importi, senza possibilità di ulteriori correttivi in aumento: complessivi euro 2.450.000,00 per i sovracanoni di pompaggio e per interventi sul territorio. Verrebbero, poi, forfetariamente erogati, per spese di lite e costi CTP, altri euro 50.000,00.

Nella stessa comunicazione, il nostro Legale considerava l’offerta soddisfacente e difficilmente sindacabile per profili di responsabilità. Ciò anche in considerazione dell’invito rivolto dal Giudice ad entrambe le parti (risultante a verbale) ad intrattenere trattative per una definizione bonaria della vertenza, nonché dell’esito aleatorio del giudizio, per la possibilità che la sentenza di primo grado quand’anche fosse di segno totalmente positivo, sia appellata ex parte adversa, oltre che per i minori importi percepiti da altri Enti creditori dei sovracanoni, già accordatisi con Enel produzione S.p.A.

Il nostro Consiglio Direttivo ha quindi deciso di indire una riunione straordinaria lo scorso mercoledì 14, invitando: il nostro Legale, i Presidenti delle Comunità Montane, l’Assessore Provinciale e i Sindaci dei Comuni interessati per esporre la questione. Questo Consiglio “allargato” ha accettato all’unanimità quanto proposto da Enel Produzione S.p.A.

Essendo tuttavia, da nostro Statuto una decisione di spettanza dell’Assemblea Generale,  l’ipotesi di transazione è stata portata al voto nell’Assemblea dello scorso sabato 24 marzo. La stessa ha approvato all’unanimità l’ipotesi di transazione, tenuto conto anche che la decisione era stata presa di comune accordo da tutte le parti interessate.

Per quanto concerne il Comuni non compresi in Comunità Montane (come da regolamento nel riparto dei fondi BIM a favore delle CC.MM. e comuni non compresi per l’anno 2007), la percentuale di spettanza è del 6,20% della somma percepita, ossia circa 135.000 euro che verranno corrisposti entro la fine di giugno.

Personalmente ritengo questo risultato molto soddisfacente e vorrei rilevare come, grazie  all’impegno profuso dal Presidente del nostro Consorzio e da ogni membro del Consiglio si sia giunti a tale risultato solo dopo pochi mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo del Consorzio.

Vorrei inoltre precisare, che la percentuale concordata, rispetto all’ammontare complessivo dovuto da Enel Produzione S.p.A. (circa l’87%) per la chiusura della vertenza, risulta essere di gran lunga, la più alta mai ottenuta da un Consorzio aderente alla Federbim italiana.

Detto ciò concludo dicendo che nessun membro dell’Assemblea Generale del BIM, quasi tutti facenti parte della Lega Nord (come me), di Forza Italia, di Alleanza Nazionale o di altre compagini politiche locali, HA MAI PERCEPITO ALCUN COMPENSO per l’impegno dedicato a questo Consorzio.

Sarò un idealista, ma forse c’è ancora qualcuno che si dedica alla politica, perché legato al proprio territorio, alle proprie tradizioni e si “sbatte” per queste senza cercare poltrone, poltroncine o sgabelli che generino dei guadagni. Sono stufo di sentire paragonare i militanti della Lega Nord e altri lombardi che amano la propria terra ai vecchi democristiani, che pur cambiando nome, restano sempre legati ad altri valori. Forse però per loro risulta davvero troppo difficile comprendere un concetto come questo e quindi non ci resta che starli a sentire e a dimostrargli con i fatti cosa cerchiamo noi attraverso la politica. 

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Pubblicato il 27 Marzo 2007
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