I Giovani Alianti si ritrovano nel segno della “cittadinanza”
Martedì 6 marzo, gli studenti che partecipano a progetti dello Sportello Scuola Volontariato saranno al teatro Apollonio per presentare i lavori
Un’occasione per portare sul palco le esperienze fatte dai ragazzi del Varesotto nel corso dell’anno sui temi della legalità, della giustizia, su tematiche sociali e dell’immigrazione, ma anche sulla costruzione della pace. Il tutto utilizzando gli strumenti della comunicazione che più si addicano alle nuove generazioni: filmati multimediali, danza e musica, in particolare quella che i giovani hanno appreso da un musicista senegalese perché anche frequentare un corso sui tamburi africani aiuta a gettare ponti tra le culture.
Ci sarà un po’ tutto questo nella mattinata di martedì 6 marzo prossimo al teatro di Varese quando è in programma la conferenza dibattito dal titolo “L’informazione come esercizio di cittadinanza”, prevista nell’ambito del progetto Giovani Alianti portato avanti dallo Sportello Provinciale Scuola Volontariato dell’ USP di Varese con il patrocinio di Comune e Provincia di Varese, Cesvov .
La conferenza si aprirà alle ore 8,30 con i saluti da parte di Raffaella Iannaccone, coordinatrice del progetto e referente Usp per il volontariato. L’accoglienza sarà poi affidata ai piccoli della scuola elementare Pascoli di Varese che da anni collaborano al progetto.
Quindi la scaletta prevede che si alternino gli interventi degli ospiti e quelli dei giovani partecipanti al progetto. Il coordinamento dei lavori (che si concluderanno alle ore 13) sarà affidato a padre Rossano Breda, missionario comboniano che da anni segue in prima persona le proposte dello Sportello. Tre sono i relatori chiamati quest’anno a parlare ai ragazzi, si tratta di Gregorio Porcaro, collaboratore di don Pino Puglisi (“Se ognuno di noi fa qualcosa…insieme possiamo fare molto”); Maria Lourdes de Jesus, giornalista proveniente da un’isola di Capo Verde (Immigrazione e integrazione: una realtà possibile); Andrea Pontiroli addetto stampa di Medici senza frontiere Italia (Crisi dimenticate: dimmi di più).
Come gli anni scorsi saranno anche presenti gli studenti dell’Itc di Castelforte (Latina),l’IPC di Pomigliano d’Arco, le scuole che da anni sono gemellate con il Varesotto in questo progetto.
Si aggiungono a questi ragazzi gli studenti dell’IPSIA di Perugia che per la prima volta aderiscono al progetto “Giovani Alianti”
“Il titolo della conferenza – spiega la Iannaccone – è lo stesso dello scorso anno in quanto si è trattato di un percorso strutturato su due anni: al suo interno però si sono sviluppati tre filoni di lavori che hanno riguardato diversi aspetti”. Un gruppo di ragazzi, ad esempio, ha lavorato sul tema della giustizia e della legalità, un altro sui temi sociali e dell’immigrazione e un terzo gruppo sulla costruzione della pace. Diversi anche i soggetti del terzo settore che sono stati coinvolti, dai padri Comboniani, alla Casa della Carità di Don Colmegna, alla cooperativa Pandora, per passare da Amnesty: sono queste solo alcune delle realtà cha hanno collaborato con lo Sportello entrando in aula e lavorando con i giovani.
Ecco di seguito l’elenco delle scuole aderenti al progetto: Scuola primaria Pascoli Varese, IPSIA Varese, Istituto Superiore “Manzoni” Varese, Liceo Classico “Cairoli” Varese, Liceo Scientifico “Ferraris” Varese, ITPA “Casula” Varese, IPC”Einaudi” Varese, IPSIA Perugia, IPC “Europa” Pomigliano d’Arco, ITC “Tallini” di Castelforte
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