Presidio in via Gioberti, «vogliamo far parte della città»
Alla piccola manifestazione in sostegno della protesta dei residenti, che chiedono di salvaguardare la continuità della strada, anche i consiglieri comunali Corrado e Porfidio
«Una bella manifestazione, un segno di vitalità della cittadinanza». Così il consigliere comunale Antonello Corrado, che con il collega Audio Porfidio ha preso parte al presidio di protesta indetto sabato mattina fra le 10 e le 12 circa per sottolineare la situazione della zona di via Gioberti e dintorni, "assediati dal ferro" per i lavori in corso che miranoa ricollegare le reti delle Ferrovie Nord e dello Stato. Circa un’ottantina di persone – fra cui una dozzina di esponenti di Rifondazione Comunista, Verdi, Legambiente, La Voce della Città e SdL-Intercategoriale – hanno bloccato per qualche minuto via Costa, un blocco parziale e tolto rapidamente su pressione delle forze dell’ordine, ma non prima di aver spiegato a passanti e automobilisti perplessi i motivi della protesta. «C’è poca informazione su questi fatti» osserva Corrado: «che dozzine di persone, in gran parte anziane, siano "chiuse dentro", con la prospettiva di essere costrette a giri dell’oca pazzeschi o di dover salire su una passerella con l’accesso a gradini, questo alla gente non è arrivato». La vicenda sarà piccola ma l’indignazione dei residenti e dei loro figli è grande. La loro richiesta è di rivedere il progetto del binarietto di raccordo che passa sotto la via e, lasciato alla progettazione attuale, la taglierebbe irrimediabilmente in due. La proposta è di approfondire leggermente lo scavo ed eventualmente rialzare il piano stradale, che già forma una "gobba", per salvaguardare un percorso, se non piano, almeno privo di scale. Niente di meno, ma anche nulla di più.
"Vogliamo far parte della città" è lo slogan che esprime al meglio lo spirito dei residenti, anziani sì ma per nulla disposti a fare vita da reclusi. «Le operazioni urbanistiche e infrastrutturali non si fanno astraendo dalla gente che vi è coinvolta» osserva Corrado: principio sul quale si ptorebbe discutere in eterno, vista la disperata carenza di spazi per qualsivoglia intervento, anche minimo. «Spiace che non si sia visto nessun esponente dell’amministrazione comunale, almeno per ascoltare questa gente: ma forse preferiscono tagli di nastri e discorsi retorici all’affrontare i problemi» conclude amaro il consigliere.
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