Alle urne, per eleggere il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari

Tra mercoledì 16 e giovedì 17 si vota in via Monte Generoso; a candidarsi per l'ateneo varesino c'è Valerio Vitolo, che ci spiega il suo programma elettorale

Prima giornata di voto in tutti gli atenei italiani per l’elezione del CNSU, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari: il Consiglio è un organo collegiale nazionale consultivo, che presenta pareri e proposte al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca su riforme e temi d’interesse per gli universitari. I membri del Consiglio sono 30, 28 eletti dagli studenti dei corsi di laurea e laurea specialistica, uno eletto dagli iscritti ai corsi di specializzazione, uno eletto dai dottorandi di ricerca. Un modo per rappresentare la "cittadinanza studentesca": non a caso tra i progetti c’è lo Statuto dei diritti e dei doveri degli studenti universitari. Quattro le liste in gara: Obiettivo Studenti, Azione Universitaria, Sinistra Universitaria, Unicentro

Ai seggi di via Monte Generoso, l’unica sede di voto per gli studenti dell’Insubria, l’affluenza è decisamente scarsa: fino al primo pomeriggio di oggi solo un centinaio di studenti si sono presentati per votare. «Non si tratta solo di disinteresse da parte degli studenti – ci spiega Valerio Vitolo, unico a candidarsi in Consiglio dall’università dell’Insubria – è la sede dei seggi a non essere adeguata: se il voto si fosse tenuto nella sede principale sarebbero venuti più studenti. In realtà avevo chiesto che i seggi fossero due, sia in via Ravasi sia in via Monte Generoso, ma mi è stato risposto che non c’era personale sufficiente… A Como hanno lo stesso problema: un solo seggio in via Valleggio, anche se ci sono più sedi». Valerio, studente di Scienze della comunicazione che lavora anche in ateneo e ha in prospettiva una carriera politica locale, si candida con la lista Unicentro; dalla provincia di Varese si presenta anche Eugenio Sigona, che però studia alla Liuc.

Ma quali questioni porterebbe in Consiglio Nazionale dall’università di Varese? «Anche l’Insubria vuole far sentire la sua voce: sono molte le proposte che mi stanno a cuore, l’obiettivo è sempre quello di portare Varese a un livello nazionale e internazionale, mentre oggi è a torto poco considerata. Bisognerebbe stringere più accordi con gli altri atenei, anche stranieri, e dare visibilità ai progetti già esistenti. Se venissi eletto, in Consiglio chiederei anche fondi per la nostra università, per garantire personale e strutture adeguate: queste sono indispensabili per noi ma anche per gli scambi degli studenti con l’estero. Infine, sarebbe indispensabile migliorare la comunicazione tra università e studenti, oggi assente: un piccolo esempio, nessuno dei professori a lezione ha accennato alle elezioni del Consiglio Nazionale…».

Sul tavolo anche i rapporti con il mondo del lavoro: in questo caso le proposte di creare nuovi canali riservati ai neo-laureati per un rapido ingresso nel mondo del lavoro e rendere più efficienti e concreti gli stage universitari, con un riconoscimento ufficiale del lavoro svolto in tale periodo e con convenzioni con aziende che hanno davvero a cuore la formazione professionale degli studenti universitari. Si vota anche domani, dalle 8.30 alle 14, a Varese al seggio 1 di via Monte Generoso 71 (primo piano, aula studio), a Como in via Valleggio 11 (quarto piano, aula 4.13).

Visita la sezione del sito del Miur dedicata al CNSU

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Pubblicato il 16 Maggio 2007
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