Andare a teatro con lo sponsor e di pomeriggio si puo’

Presentato al Teatro Condominio il programma della Fondazione Culturale. Una nuova formula che comprende spettacoli pomeridiani, abbonamenti cedibili e soprattutto il coinvolgimento degli imprenditori

Si puo’ andare a teatro di venerdì pomeriggio, con lo sponsor e con l’abbonamento di un altro. Nei teatri di Gallarate è possibile grazie alla nuova formula ideata dalla Fondazione Culturale. A un anno e mezzo dal debutto, si rilancia un modello rinnovato e per farlo è stata scelta la platea del Teatro Condominio in occasione della presentazione della stagione teatrale 2007/2008, a cui hanno partecipato oltre cento persone. Un fatto insolito, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Gallarate Raimondo Fassa, soprattutto per la presentazione di un programma culturale.

Un’attenzione che il presidente della fondazione  Mario Lainati ha voluto ricambiare in apertura di serata: «A Gallarate c’è un progetto culturale che è anche una sfida che noi vogliamo condividere  con la vostra partecipazione. E Senza di voi questa sfida sarebbe persa anche se avessimo il doppio dei finanziamenti dal comune. Il pubblico garantisce l’autonomia economica e quindi della programmazione culturale. Anche se a onor del vero l’amminsitrazione comunale non si è mai intromessa nelle scelte artistiche».

Raimondo Fassa ha colto subito l’invito di Lainati e ha rilanciato: «Le attività culturali  devono essere di tutti i cittadini e questo teatro senza il coinvolgimento della gente rischia di essere una astronave calata nel deserto. Sull’autonomia  questa fondazione è un esempio perché pur essendo nata dalla volontà di una precisa parte politica, ha sempre avuto tutta l’autonomia possibile di contenuti e temi, l’autonomia dalla politica politicante. L’importante è che sia un teatro aperto alla gente, una programmazione per tutte le tasche e che coinvolga e collabori con tutti i teatri di Gallarate che sono quattro».

L’anno appena passato è servito ai responsabili della fondazione per testare spettacoli e pubblico e quindi  per calibrare la futura programmazione. Quello dell’autonomia finanziaria e culturale è un tema sentito tra i vertici della fondazione. Ma come fare per affrancarsi dall’amministrazione pubblica? Adriano Gallina, direttore organizzativo, ha indicato la via, rifacendosi alla lezione di Paolo Grassi e alla storia del Piccolo di Milano: «Il teatro deve essere un teatro d’arte e per tutti, cioè deve perseguire una funzione pedagogica e formativa sprovincializzando l’offerta culturale, sperimentando con guizzi di curiosità e alzando la qualità. Il teatro deve aprirsi al territorio ed essere di tutta la città, non solo del centro di Gallarate ma anche delle periferie».

Quando parla di tutti, Gallina si riferisce anche agli attori dell’economia locale, cioè gli imprenditori. La possibilità di reperire sul territorio risorse per la cultura, secondo il direttore della Fondazione culturale, deve passare dal loro coinvolgimento: «Potrebbero sponsorizzare l’intera stagione o singoli spettacoli, avendo un ritorno di immagine».

Qualche esempio tratto dal listino già preparato dalla Fondazione puo’ chiarire meglio: 60 mila euro per sponsorizzare l’intera stagione, 20 mila euro per i Momix, 8 mila euro per il concerto di Ludovico Einaudi o 20 mila euro per l’intero percorso di cabaret. Per una raccolta che potrebbe arrivare a 200 mila euro annui.

Gli artisti citati non sono di fantasia, ma fanno parte della stagione che verrà, presentata dalla brillante Sara Mignolli, direttrice della Scuola di teatro del Condominio. Una stagione ricca che, oltre al teatro di prosa, comprende: musica, classica e pop, balletto, lirica e operetta, cabaret. Sui palchi dei teatri gallaratesi saliranno la cantante jazz Dee Dee Bridgewater, Erri De Luca, che aprirà la stagione con “Chisciotte e gli invincibili”, Ascanio Celestini, Sergio Cammariere, Bruno Canino, i Virtuosi del teatro alla Scala, katia Ricciarelli, il Balletto di Mosca, che porterà in scena “Il lago dei Cigni”, gli immancabili Legnanesi, il Teatro nero di Praga con “Dreams”, Gioele Dix, Leart che porta in scena “Romeo e Giulietta. Nati sotto contraria stella” di Leo Muscato, Alessandro Gassman con “La parola ai giurati”, il teatro di Roma con “I giganti della montagna” di Pirandello. Un teatro d’arte per tutti.
La presenza di una fondazione culturale e di una rete di teatri serve anche a fare formazione sul territorio e a lasciare una traccia precisa e duratura nella memoria della gente. Come sono riusciti a farlo gli allievi della Scuola di Teatro del Condominio  che, con un breve saggio di movimento e danza, ispirato alla boxe e al tango (felice accostamento per il senso del tragico), hanno chiuso la serata.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Maggio 2007
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